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	<title>Animal Salus</title>
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	<description>Ambulatorio Veterinario specializzato in cani, gatti ed esotici.</description>
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		<title>CAUDOTOMIA NEL CANE: linee guida della FNOVI</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 10:38:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cane]]></category>

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		<description><![CDATA[La Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia è in vigore nel nostro Paese dal 1 novembre 2011, a seguito della Legge italiana di ratifica n. 201/2010 (&#8220;Ratifica ed esecuzione della Convenzione europea per la protezione degli animali &#8230; <a href="http://www.animalsalus.it/2012/02/caudotomia-nel-cane-linee-guida-della-fnovi/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia è in vigore nel nostro Paese dal 1 novembre 2011, a seguito della Legge italiana di ratifica n. 201/2010 (&#8220;Ratifica ed esecuzione della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, fatta a Strasburgo il 13 novembre 1987, nonché norme di adeguamento dell&#8217;ordinamento interno&#8221;) che ha dato &#8220;piena e intera esecuzione&#8221; alla Convenzione, il cui testo va osservato, in tutti i sensi e per tutti gli effetti, quale legge dello Stato.</p>
<p><strong>DIVIETI (Articolo 10, comma 1):</strong></p>
<p><strong>1.      </strong>Sono VIETATI gli interventi chirurgici destinati a modificare l’aspetto di un animale da compagnia, o finalizzati ad altri scopi non curativi debbono essere vietati, in particolare:</p>
<ul>
<li>Il taglio della coda;</li>
<li>Il taglio delle orecchie;</li>
<li>La recisione delle corde vocali;</li>
<li>L’asportazione delle unghie e dei denti.</li>
</ul>
<p>NOTA. Nei DIVIETI sopra indicati sono inclusi tutti gli interventi aventi FINALITA’ ESTETICA, compresi gli interventi morfologici per adeguamento a standard di razza. NON sono previste ECCEZIONI a tale generale divieto.</p>
<p>Il Consiglio Superiore di Sanità (Sezione IV), nel parere fornito alla Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario il 13 luglio 2011, richiamando la nota del Ministro della Salute del 16 marzo 2011, ha citato il “DIVIETO ASSOLUTO DI PRATICARE INTERVENTI CHIRURGICI A SCOPO ESTETICO SUGLI ANIMALI DA COMPAGNIA”.</p>
<p>Eventuali VIOLAZIONI dell’Articolo 10, comma 1, si configuarano come VIOLAZIONE DEONTOLOGICA e VIOLAZIONE PENALMENTE RILEVANTE ai sensi dell’articolo 544-ter del Codice Penale.</p>
<p><strong>ECCEZIONI (Articolo 10, comma 2, lettera a):</strong></p>
<p><strong>2.      </strong>Saranno AUTORIZZATE ECCEZIONI a tali divieti SOLAMENTE:</p>
<ul>
<li>Se un medico veterinario considera un intervento non curativo NECESSARIO sia <span style="text-decoration: underline;">per ragioni di medicina veterinaria</span>, sia nell’interesse di un determinato animale;</li>
<li>Per impedire la riproduzione.</li>
</ul>
<p>Nota. Fra le eccezionali <span style="text-decoration: underline;">ragioni di medicina veterinaria</span> previste dall’articolo 10, comma 2, lettera a rientra <span style="text-decoration: underline;">SOLO</span> la <span style="text-decoration: underline;">CAUDECTOMIA NEONATALE PREVENTIVA</span> da eseguirsi ESCLUSIVAMENTE a cura del MEDICO VETERINARIO, <span style="text-decoration: underline;">nella PRIMA SETTIMANA DI VITA, IN SEDAZIONE E CON ANESTESIA LOCALE</span> in alcune razze di CANI DA FERMA, RIPORTO E CERCA (vedi elenco) suscettibili di essere esposte a problemi sanitari in età adulta, allo scopo di abbattere il rischio di lesioni alla coda, difficilmente curabili con trattamenti conservativi.</p>
<p>Il Consiglio Superiore di Sanità ritiene, inoltre, “che alla procedura chirurgica debba conseguire la produzione di un <strong>certificato</strong> da parte del <strong>Medico Veterinario operatore</strong>, tale certificato <strong>dovrà sempre accompagnare la documentazione sanitaria dei cani</strong>” e “che alla procedura chirurgica possano essere ammessi solo i cani per i quali il proprietario dichiari l’utilizzo per l’attività sportivo venatoria”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Elenco delle RAZZE sulle quali è POSSIBILE una CAUDOTOMIA NEONATALE (eccezione, articolo 10, comma 2, lettera a):</strong></p>
<ol>
<li>BRACCO UNGHERESE A PELO CORTO;</li>
<li>CANE DA FERMA TEDESCO A PELO DURO;</li>
<li>CANE DA FERMA TEDESCO A PELO CORTO;</li>
<li>BRACCO FRANCESE TIPO GASCOGNE;</li>
<li>BRACCO FRANCESE TIPO PIRENEI;</li>
<li>BRACCO ITALIANO;</li>
<li>EPAGNEUL Breton;</li>
<li>GRIFFONE A PELO DURO (KORTHALS);</li>
<li>SPINONE ITALIANO;</li>
<li>COCKER SPANIEL;</li>
<li>SPRINGER SPANIEL.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Marcaggio tramite microchip delle Tartarughe terrestri del genere Testudo</title>
		<link>http://www.animalsalus.it/2012/02/marcaggio-tramite-microchip-delle-tartarughe-terrestri-del-genere-testudo/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 11:20:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rettili]]></category>

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		<description><![CDATA[L’applicazione del trasponder (o microchip) è diventata ultimamente un’esigenza/necessità di chi alleva e/o detiene tartarughe del genere Testudo (Testudo hermanni, Testudo graeca, Testudo marginata). Poiché queste tre specie di tartarughe ricadono nell’Allegato A del reg.(CE) 338/97, vige la Circolare interministeriale &#8230; <a href="http://www.animalsalus.it/2012/02/marcaggio-tramite-microchip-delle-tartarughe-terrestri-del-genere-testudo/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’applicazione del trasponder (o microchip) è diventata ultimamente un’esigenza/necessità di chi alleva e/o detiene tartarughe del genere Testudo (<em>Testudo hermanni</em>, <em>Testudo graeca</em>, <em>Testudo marginata</em>). Poiché queste tre specie di tartarughe ricadono nell’Allegato A del reg.(CE) 338/97, vige la Circolare interministeriale protocollo PNM 25893 del 14/12/2011 a cura dell’Autorità di Gestione CITES del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, del Servizio CITES del Corpo Forestale dello Stato in collaborazione con la Commissione Scientifica per l’attuazione della CITES, in merito all’obbligo di marcaggio di esemplari vivi del genere <em>Testudo spp</em> detenuti in cattività.</p>
<p>A partire dal 01/01/2012, secondo la Circolare, è fatto OBBLIGO di MARCARE i soggetti appartenenti alle tre suddette specie, tramite APPLICAZIONE di un TRANSPONDER PERMANENTE ENTRO il PRIMO ANNO di vita.</p>
<p>Chiunque abbia in possesso una tartaruga (<em>Testudo hermanni</em>, <em>Testudo graeca</em>, <em>Testudo marginata</em>) deve quindi provvedere alla marcatura di tale animale. Dal 01/01/2012 le denunce di nascita verranno accettate SOLO se alle nate sarà stato applicato il microchip entro il primo anno di vita. In caso contrario tali tartarughe verranno considerate “illegittime”, con le conseguenze legali annesse e connesse. Sempre entro il 31/12/2012 TUTTE le tartarughe del genere Testudo, di QUALSIASI ETA’, dovranno essere munite di microchip, pena sanzioni.</p>
<p>L’APPLICAZIONE del MICROCHIP è una procedura RAPIDA e DEFINITIVA. La tecnologia ci ha dotato, ultimamente, di radiosegnalatori a microcircuito non modificabile della lunghezza di 7 mme del diametro di 1.25 mm, conformi alle norme ISO 11784: 1996 e 11785: 1996, che possono essere applicati anche a tartarughe con meno di un anno di età, anche della lunghezza di 4 centimetri!</p>
<p>Il marcaggio  viene effettuato in AMBULATORIO con o senza analgesia locale su animale sveglio tramite inserzione del microchip a livello sottocutaneo nell’arto posteriore sinistro (ma non c’è ancora standardizzazione a tal riguardo, come invece avviene negli altri animali domestici), eventualmente con l’applicazione di un punto con materiale da sutura riassorbibile sul foro d’ingresso del microchip. La tartaruga si riprende immediatamente dalla manovra, che tollera ottimamente, e può tornare immediatamente alla sua vita quotidiana, senza la necessità di una cura antibiotica, a patto che l’inserzione venga effettuata in sterilità.</p>
<p>Una volta inserito il microchip al proprietario viene rilasciato un documento dove si attesta l’effettiva inserzione del transponder, con riportati i dati relativi all’animale, al proprietario ed il numero identificativo dell’animale stesso, con <strong>timbro</strong> e <strong>firma </strong>del <strong>veterinario</strong> che ha inserito il microchip. Essendo l’inserzione del microchip un ATTO MEDICO con VALIDITA’ LEGALE può essere fatta <strong>SOLO</strong> da un <strong>VETERINARIO</strong> PROFESSIONISTA REGOLARMENTE <strong>ISCRITTO ALL’ORDINE</strong> DEI MEDICI VETERINARI. <span style="text-decoration: underline;">Qualsiasi certificato di inserzione del microchip che non rechi timbro e firma del veterinario non ha alcun valore ed è impugnabile legalmente</span>. Una copia di tale documento viene conservata dal veterinario.</p>
<p>L’inserzione del TRANSPONDER identificativo rappresenta la via più RAPIDA, SICURA, ECONOMICA e DEFINITIVA  per il MARCAGGIO delle tartarughe. Il microchip viene INSERITO UNA SOLA VOLTA nella vita del paziente, ma i suoi “vantaggi” permangono per tutta la vita del rettile.</p>
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		<title>L’Encephalitozoon cuniculi nel coniglio da compagnia</title>
		<link>http://www.animalsalus.it/2011/10/l%e2%80%99encephalitozoon-cuniculi-nel-coniglio-da-compagnia/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 18:39:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coniglio]]></category>

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		<description><![CDATA[CHI E’ L’ENCEPHALITOZOON CUNICULI  Encephalitozoon cuniculi è un microrganismo unicellulare parassita intracellulare obbligato (vive e si moltiplica all’interno delle cellule degli animali che infetta), appartenente al Philum Microsporidae, Regno Fungi. Esistono tre Ceppi (genotipi) di Encephalitozoon cuniculi: I, II e &#8230; <a href="http://www.animalsalus.it/2011/10/l%e2%80%99encephalitozoon-cuniculi-nel-coniglio-da-compagnia/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><strong>CHI E’ L’ENCEPHALITOZOON CUNICULI</strong></li>
</ul>
<p><strong> </strong><em>Encephalitozoon cuniculi</em> è un microrganismo unicellulare parassita intracellulare obbligato (vive e si moltiplica all’interno delle cellule degli animali che infetta), appartenente al <em>Philum</em> <strong><em>Microsporidae</em></strong><em>, Regno <strong>Fungi</strong></em>. Esistono tre <em>Ceppi</em> (<em>genotipi</em>) di <em>Encephalitozoon cuniculi</em>: I, II e III. Il <em>genotipo I</em> si trova principalmente nel coniglio (e nell’uomo), il <em>genotipo II</em> nei roditori e gatti ed il <em>genotipo III</em> nel cane (e nell’uomo e primati non umani). In USA i microrganismi isolati nell’uomo sono risultati appartenere al <em>genotipo</em> <em>III</em>, mentre in Europa al <em>genotipo</em> <em>I</em>. Un confronto tra isolati umani e di coniglio suggerisce che il Ceppo infettante sia zoonotico.</p>
<p><em>Encephalitozoon cuniculi</em> infetta prevalentemente il coniglio, ma occasionalmente l’infestione è stata segnalata anche in uccelli (sebbene negli <em>Aves</em> sia più frequente il ritrovamento di <em>Encephalitozoon hellem</em>), topo, ratto, cavia, criceto, cane, gatto, volpe, scimmia e uomo. Sebbene possa infettare tutte queste specie le manifestazioni cliniche sono piuttosto gravi e palesemente manifeste solo nel coniglio. Per quanto riguarda l’uomo l’infestione è molto seria nelle persone affette da AIDS (a causa della grave compromissione del loro sistema immunitario), nei soggetti trapiantati, sottoposti a terapie immunosoppressive e chemioterapia, in soggetti molto giovani o anziani (c’è bisogno di un sistema immunitario altamente deficiente per poter fare sviluppare l’infezione). In queste situazioni è stato descritto causare diarrea, rinosinusite, cheratocongiuntivite, nefrite, epatite…</p>
<ul>
<li> <strong>LE MODALITA’ DI TRASMISSIONE DEL PARASSITA</strong></li>
</ul>
<p><strong> </strong>L’infestione avviene per via orale, prevalentemente con l’ingestione di cibo contaminato da urine o feci contenenti le spore del parassita. Dalla spora, una volta arrivata nell’intestino, protrude un filamento polare che penetra le cellule dell’ospite e vi inietta lo sporoplasma, infettandola. Nella cellula avviene dunque un’intensa moltiplicazione del parassita, fino a causarne la lisi ed il rilascio di numerosissime spore. E’ proprio questa “rottura cellulare” che innesca una risposta infiammatoria di tipo granulomatoso. Le spore viaggiano nel sangue dentro le cellule del sistema immunitario (macrofagi) e vengono veicolate in altri organi a distanza (cervello, rene, fegato, cuore…). Gli organi colpiti sono principalmente i reni ed il cervello, talvolta il fegato ed il cuore. Se la madre contrae l’infestione durante la gravidanza il parassita può arrivare al feto e localizzarsi nel cristallino dell’occhio fetale, tramite l’arteria ialoidea. In questo caso, dopo la nascita, si verifica un’infiammazione dell’iride ed una cataratta (opacamente del cristallino).</p>
<p>La localizzazione renale permette l’eliminazione di spore infettanti (forma di diffusione del parassita) con le urine circa 4 settimane dopo l’infestione. L’eliminazione delle spore dura per circa due – tre mesi, in maniera intermittente, ma i conigli possono eliminare spore per tutta la vita.</p>
<p>Il coniglio può contrarre la malattia non solo dai conspecifici in gabbia, ma anche da roditori e/o conigli selvatici (che possono infettare il fieno e le verdure prative).</p>
<p>La maggioranza dei conigli giovani viene infettata dalle proprie madri (sia per infestione trans-placentare che per ingestione di spore trasmesse dalla madre).</p>
<ul>
<li> <strong>I SEGNI CLINICI</strong></li>
</ul>
<p><strong> </strong>L’infestione da <em>Encephalitozoon cuniculi</em> può palesarsi con una vastissima gamma di sintomi clinici, che possono variare da infezioni asintomatiche a manifestazioni gravissime, fino alla morte dell’animale. I segni clinici sono causati dalla reazione immunitaria che l’ospite mette in atto contro le proprie cellule infette dal parassita (è una reazione auto-immune). Il parassita, uscendo dalle cellule infette (intestinali, cerebrali, epatiche e renali) le fa “scoppiare” e crea così un’infiammazione che crea microgranulomi (nefriti focali granulomatose, encefalite, miocardite, epatite…). A seconda dell’organo colpito e dalla gravità delle lesioni si avranno sintomi clinici più o meno caratteristici.</p>
<p><a href="http://www.animalsalus.it/wp-content/uploads/2011/10/DSC01665_final2.jpg"></a></p>
<p>In caso di interessamento cerebrale si potranno avere sintomi neurologici (paresi, paralisi, sindrome vestibolare, vestibulopatia con testa ruotata da un lato, nistagmo, incoordinazione, incapacità di restare in piedi, rotolamento da un lato, morte improvvisa…). Sintomi di questi tipo non sono tuttavia specifici, vale a dire non compaiono solo nell’encefalitozoonosi, ma possono essere causati da altre malattie, prima di tutte la Pasteurellosi (infezione batterica da <em>Pasteurella multocida</em>), ma anche da Toxoplasmosi (infestione parassitaria da <em>Toxoplasma gondii</em>), tumori cerebrali, traumi, otiti (infezioni dell’orecchio).</p>
<p>In caso di interessamento renale possiamo avere insufficienza renale, gli animali bevono di più e urinano di più, hanno pelo arruffato, sono più magri e deperiti.</p>
<p>La localizzazione miocardica può causare insufficienza cardiaca e morte.</p>
<p>La localizzazione epatica può causare necrosi ed insufficienza epatica.</p>
<p>La localizzazione oculare può causare cataratta, ipopion o uveite facoclastica.</p>
<p> <a href="http://www.animalsalus.it/wp-content/uploads/2011/10/DSC01665_final1.jpg"></a></p>
<p><a href="http://www.animalsalus.it/wp-content/uploads/2011/10/DSC02109_final.jpg"></a></p>
<ul>
<li><strong>LA DIAGNOSI</strong></li>
</ul>
<div id="attachment_704" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.animalsalus.it/wp-content/uploads/2011/10/DSC01665_final4.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-704" title="SONY DSC" src="http://www.animalsalus.it/wp-content/uploads/2011/10/DSC01665_final4-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Alex, coniglio con encefalitozoonosi in fase acuta/riacutizzata</p></div>
<p><strong> </strong>Premesso che la diagnosi definitiva non può essere effettuata nell’animale in vita e può essere raggiunta solo tramite l’autopsia ed esami di laboratorio (isolamento in coltura, istologia del tessuto cerebrale o renale), la diagnosi “in vitam” è puramente “presuntiva” e si basa sull’anamnesi, visita clinica e vari test di laboratorio. Richiedete al vostro veterinario di fiducia l’iter diagnostico più appropriato per la diagnosi di Encefalitozoonosi.</p>
<div id="attachment_705" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.animalsalus.it/wp-content/uploads/2011/10/DSC02109_final1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-705" title="SONY DSC" src="http://www.animalsalus.it/wp-content/uploads/2011/10/DSC02109_final1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Alex, curato con successo, al termine della terapia</p></div>
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		</item>
		<item>
		<title>La sterilizzazione del criceto maschio (orchiectomia)</title>
		<link>http://www.animalsalus.it/2011/06/la-sterilizzazione-del-criceto-maschio-orchiectomia/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 16:01:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Criceto]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_660" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.animalsalus.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC03667_final.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-660" title="SONY DSC" src="http://www.animalsalus.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC03667_final-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">1. Criceto maschio in anestesia generale gassosa con monitoraggio</p></div>
<div class="mceTemp">
<div id="attachment_662" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.animalsalus.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC03668_final1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-662" title="SONY DSC" src="http://www.animalsalus.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC03668_final1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">2. Testicoli dopo tricotomia (depilazione)</p></div>
<div class="mceTemp">
<div id="attachment_663" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.animalsalus.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC03671_final.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-663" title="SONY DSC" src="http://www.animalsalus.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC03671_final-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">3. Disinfezione chirurgica ed apposizione del telino sterile</p></div>
<div class="mceTemp">
<div id="attachment_664" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.animalsalus.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC03672_final.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-664" title="SONY DSC" src="http://www.animalsalus.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC03672_final-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">4. Criceto sterilizzato</p></div>
<div class="mceTemp">
<div id="attachment_665" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.animalsalus.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC03673_final.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-665" title="SONY DSC" src="http://www.animalsalus.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC03673_final-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">5. Criceto sterilizzato (particolare della sutura cutanea)</p></div>
<div class="mceTemp">
<div id="attachment_667" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.animalsalus.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC03674_final1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-667" title="SONY DSC" src="http://www.animalsalus.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC03674_final1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">6. Testicoli con epididimo (struttura circonvoluta) rimossi</p></div>
<div class="mceTemp">
<div id="attachment_668" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.animalsalus.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC03683_final.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-668" title="SONY DSC" src="http://www.animalsalus.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC03683_final-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">7. Criceto 7 giorni post-intervento</p></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
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		<title>L&#8217;alimentazione della Cavia</title>
		<link>http://www.animalsalus.it/2011/06/lalimentazione-della-cavia/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 07:46:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cavia]]></category>

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		<description><![CDATA[La Cavia (Cavia aperea porcellus) è un roditore istricomorfo appartenente al Sottordine dei Caviomorfi, Ordine Rodentia, originario di diversi paesi sudamericani, in particolare Argentina, Uruguay e Brasile. L’habitat in cui vivono le Cavie è rappresentato da pianure erbose aperte e &#8230; <a href="http://www.animalsalus.it/2011/06/lalimentazione-della-cavia/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt; tab-stops: 261.0pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000><?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:PersonName ProductID="La Cavia">La Cavia</st1:PersonName> (<I style="mso-bidi-font-style: normal">Cavia</I> <I>aperea porcellus</I>) è un roditore istricomorfo appartenente al Sottordine dei <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Caviomorfi</B></FONT><FONT color=#000000>, Ordine <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Rodentia</B></FONT><FONT color=#000000>, originario di diversi paesi sudamericani, in particolare Argentina, Uruguay e Brasile. L’habitat in cui vivono le Cavie è rappresentato da pianure erbose aperte e si ritrovano ad altitudini fino a <st1:metricconverter ProductID="4.200 metri">4.200 metri</st1:metricconverter>. <st1:PersonName ProductID="La Cavia">La Cavia</st1:PersonName> è un animale <B style="mso-bidi-font-weight: normal">erbivoro stretto </B></FONT><FONT color=#000000>e si nutre di radici, erbe, vegetali, frutta (poca)… ma <B style="mso-bidi-font-weight: normal">non deve </B></FONT><FONT color=#000000>essere alimentata con <B style="mso-bidi-font-weight: normal">semi</B></FONT><FONT color=#000000> e <B style="mso-bidi-font-weight: normal">proteine animali</B></FONT><FONT color=#000000>.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 5pt 4.9pt 5pt 9pt"><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>Le <B style="mso-bidi-font-weight: normal">cavie</B></FONT><FONT color=#000000>, caso unico tra i roditori, necessitano una dose <B style="mso-bidi-font-weight: normal">quotidiana</B></FONT><FONT color=#000000> di <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Vitamina C</B></FONT><FONT color=#000000> in quanto il loro organismo <U>non è in grado di sintetizzarla</U>, e la devono <B style="mso-bidi-font-weight: normal">assumere quotidianamente</B></FONT><FONT color=#000000> con l’alimentazione. In caso di <B style="mso-bidi-font-weight: normal"><U>carenza</U> </B></FONT><FONT color=#000000>si verifica una grave patologia, lo <B style="mso-bidi-font-weight: normal"><U>scorbuto</U></B>, che causa la morte del roditore. Molto spesso la dieta fornita alle cavie contiene una dose troppo bassa di questa vitamina. <SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN>La <B style="mso-bidi-font-weight: normal">vitamina C</B></FONT><FONT color=#000000> ha la caratteristica di esser <B style="mso-bidi-font-weight: normal">molto labile</B></FONT><FONT color=#000000> e degradarsi rapidamente per esposizione a <B style="mso-bidi-font-weight: normal">luce</B></FONT><FONT color=#000000> e <B style="mso-bidi-font-weight: normal">calore</B></FONT><FONT color=#000000> (nel pellet si degrada e scompare in circa 9-12 settimane dall’apertura del contenitore). Una dieta adeguata, ricca di verdure fresche, dovrebbe fornire tutta la vitamina C di cui la cavia ha bisogno. <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Alimenti ricchi</B></FONT><FONT color=#000000> di <B style="mso-bidi-font-weight: normal">vitamina C</B></FONT><FONT color=#000000> sono i <B style="mso-bidi-font-weight: normal">peperoni dolci </B></FONT><FONT color=#000000>(rossi o gialli), il <B style="mso-bidi-font-weight: normal">cavolo </B></FONT><FONT color=#000000>(i broccolini ed i cavolini di Bruxelles sono tra le verdure più ricche di Vitamina C), il <B style="mso-bidi-font-weight: normal">ravizzone</B></FONT><FONT color=#000000>, il <B style="mso-bidi-font-weight: normal">prezzemolo</B></FONT><FONT color=#000000> e gli <B style="mso-bidi-font-weight: normal">agrumi</B></FONT><FONT color=#000000> (<U>arancia, mandarino, kiwi</U>). Una tazza di <B style="mso-bidi-font-weight: normal">cavolo</B></FONT><FONT color=#000000> fresco contiene circa <B style="mso-bidi-font-weight: normal">60 mg</B></FONT><FONT color=#000000> di vitamina C ed un etto di <B style="mso-bidi-font-weight: normal">ravizzone</B></FONT><FONT color=#000000> circa 125 mg. Il <U>fabbisogno giornaliero di una cavia</U> (circa <B style="mso-bidi-font-weight: normal">30 mg</B></FONT><FONT color=#000000>) può essere fornito con mezza tazza di tali verdure o <U>un quarto di arancia</U>. Attenzione, però, all’eccesso di brassicacee (come cavolo, broccolini e ravizzone), in quanto contengono elevati livelli di ossalati (che possono causare la formazione di calcoli urinari) e tiocianati (che possono portare ad ipotiroidismo). Mele, carote e insalata contengono quantità trascurabili di vitamina C.<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 5pt 4.9pt 5pt 9pt"><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>La <B style="mso-bidi-font-weight: normal">vitamina C </B></FONT><FONT color=#000000>può essere fornita anche <B style="mso-bidi-font-weight: normal">con l’acqua</B></FONT><FONT color=#000000> alla dose di circa 0,5-<st1:metricconverter ProductID="1 grammo">1 grammo</st1:metricconverter> per litro, da rinnovare almeno una volta al dì o essere somministrata <B style="mso-bidi-font-weight: normal">direttamente in bocca</B></FONT><FONT color=#000000>, con una pipetta o un contagocce, diluita in poca acqua o succo di frutta, alla dose di 10-30 mg/kg. Possono essere utilizzati i prodotti in vendita in farmacia per le persone (es. <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Cebion gocce</B></FONT><FONT color=#000000>) o prodotti veterinari specifici per Cavie (<B style="mso-bidi-font-weight: normal">Bio-C Cavia</B></FONT><FONT color=#000000>), in polvere. <o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; tab-stops: 261.0pt" class=MsoNormal><o:p><FONT color=#000000 face="Times New Roman">&nbsp;</FONT></o:p></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt; tab-stops: 261.0pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>La frazione di <B style="mso-bidi-font-weight: normal">FIBRA </B></FONT><FONT color=#000000>(<U>e la sua dimensione</U>) contenuta negli alimenti è “il combustibile” per far viaggiare quella che è la macchina vera e propria della Cavia… il suo <B style="mso-bidi-font-weight: normal">intestino</B></FONT><FONT color=#000000>! <o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt; tab-stops: 261.0pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>Se l’alimento conterrà <B style="mso-bidi-font-weight: normal">molta fibra</B></FONT><FONT color=#000000> la <B style="mso-bidi-font-weight: normal">motilità intestinale</B></FONT><FONT color=#000000> sarà <B style="mso-bidi-font-weight: normal">preservata</B></FONT><FONT color=#000000>, altrimenti, <U>con alimenti ricchi di carboidrati </U>(pane, biscotti, semi, “pellet”, frutta in eccesso..)<B style="mso-bidi-font-weight: normal"> </B></FONT><FONT color=#000000>l’animale <U>andrà, prima o poi, incontro a problemi gastro-intestinali</U>, quali stipsi, stasi gastro-enterica (ileo), diarrea, eliminazione di feci “a catenella”, etc.., <U>fino all’eventuale morte per enterotossiemia.</U><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><o:p></o:p></B></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt; tab-stops: 141.0pt" class=MsoNormal><o:p><FONT color=#000000 face="Times New Roman">&nbsp;</FONT></o:p></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt; tab-stops: 261.0pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>Ne deriva che l’alimentazione della Cavia dovrà essere costituita principalmente (<B style="mso-bidi-font-weight: normal">80-90%</B></FONT><FONT color=#000000>) <U>da <B style="mso-bidi-font-weight: normal">ERBA DI CAMPO</B></U></FONT><FONT color=#000000> (meglio se di <B style="mso-bidi-font-weight: normal">prato polifita</B></FONT><FONT color=#000000>) esente da pesticidi o trattamenti vari <U>e <B style="mso-bidi-font-weight: normal">FIENO</B></U></FONT><FONT color=#000000> misto di buona qualità, freschissimo (attenzione alle muffe, producono <I style="mso-bidi-font-style: normal">aflatossine </I>!). Dovranno inoltre essere fornite <B style="mso-bidi-font-weight: normal"><U>VERDURE</U></B>, piccole quantità di <B style="mso-bidi-font-weight: normal"><U>FRUTTA</U></B> e <B style="mso-bidi-font-weight: normal"><U>PELLET SPECIFICO</U></B> per cavie. Per quanto riguarda i <B style="mso-bidi-font-weight: normal">pellet</B></FONT><FONT color=#000000> è bene affidarsi a <B style="mso-bidi-font-weight: normal">prodotti specifici per cavia</B></FONT><FONT color=#000000>, di buona qualità, con un contenuto in <B style="mso-bidi-font-weight: normal">fibra superiore </B></FONT><FONT color=#000000>al <B style="mso-bidi-font-weight: normal">20% </B></FONT><FONT color=#000000>e<B style="mso-bidi-font-weight: normal"> proteina circa </B></FONT><FONT color=#000000>del <B style="mso-bidi-font-weight: normal">15-16%</B></FONT><FONT color=#000000>, addizionato di Vitamina C. Il <B style="mso-bidi-font-weight: normal">pellet per conigli non è adatto</B></FONT><FONT color=#000000> all’alimentazione delle cavie perché non contiene vitamina C. Poichè la <B style="mso-bidi-font-weight: normal">vitamina C</B></FONT><FONT color=#000000> è <B style="mso-bidi-font-weight: normal">estremamente labile</B></FONT><FONT color=#000000> e si deteriora rapidamente anche nelle migliori condizioni di conservazione, il <B style="mso-bidi-font-weight: normal">pellet</B></FONT><FONT color=#000000> va conservato in <B style="mso-bidi-font-weight: normal">contenitori ermetici </B></FONT><FONT color=#000000>(<st1:PersonName ProductID="la Vitamina C"><st1:PersonName ProductID="la Vitamina">la Vitamina</st1:PersonName> C</st1:PersonName> si ossida al contatto con l’aria)<B style="mso-bidi-font-weight: normal">, scuri </B></FONT><FONT color=#000000>(<st1:PersonName ProductID="la Vitamina C"><st1:PersonName ProductID="la Vitamina">la Vitamina</st1:PersonName> C</st1:PersonName> è sensibile alla luce), meglio se in <B style="mso-bidi-font-weight: normal">locali freschi </B></FONT><FONT color=#000000>(<st1:PersonName ProductID="la Vitamina C">la Vitamina C</st1:PersonName> è sensibile alla temperatura).</FONT></FONT><FONT color=#000000><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt"> </SPAN><o:p></o:p></FONT></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 5pt 4.9pt 5pt 9pt"><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>Le verdure fresche e piccole quantità di frutta vanno somministrate tutti i giorni; devono essere lavate accuratamente per evitare residui di pesticidi e una possibile contaminazione batterica. Le piante di campo devono essere raccolte lontane da aree esposte ai gas di scarico delle macchine, e non in zone in cui possano essere stati utilizzati pesticidi o erbicidi. Una <B style="mso-bidi-font-weight: normal">credenza da sfatare</B></FONT><FONT color=#000000> è quella che <U>non va data erba fresca o vegetali alle Cavie</U>… se così fosse le Cavie selvatiche che si alimentano nei prati in alta quota al mattino presto di erba coperta di rugiada sarebbero tutte morte! <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Vero</B></FONT><FONT color=#000000> è, invece, che il fattore importante per non incorrere in gravi problemi intestinali sta nelle parole chiave “<B style="mso-bidi-font-weight: normal">abitudine</B></FONT><FONT color=#000000> e <B style="mso-bidi-font-weight: normal">gradualità</B></FONT><FONT color=#000000>”… <st1:PersonName ProductID="La Cavia">la Cavia</st1:PersonName>, se non ha mai mangiato verdure, va <B style="mso-bidi-font-weight: normal"><U>gradualmente abituata</U></B> a farlo, all’inizio con <B style="mso-bidi-font-weight: normal">quantitativi minimi</B></FONT><FONT color=#000000> per poi <U>gradatamente aumentare</U> (<U>nell’arco di <B style="mso-bidi-font-weight: normal">1 mese</B></U></FONT><FONT color=#000000>!), <U>se non compaiono segni di disturbi intestinali</U> (diarrea, meteorismo..). La cavia ha un <B style="mso-bidi-font-weight: normal">apparato digerente</B></FONT><FONT color=#000000> molto sensibile alle <B style="mso-bidi-font-weight: normal">variazioni della dieta</B></FONT><FONT color=#000000>, perciò è molto importante evitare cambi bruschi di alimentazione, che causerebbero gravi disturbi intestinali.</FONT></FONT><FONT color=#000000><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt"> </SPAN><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><o:p></o:p></B></FONT></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 5pt 4.9pt 5pt 9pt"><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000><st1:PersonName ProductID="La Cavia">La Cavia</st1:PersonName> è un animale molto difficile nelle abitudini alimentari: se viene fornito un tipo di alimento che non ha imparato a conoscere da piccolo, lo può rifiutare. Anche un cambiamento dei contenitori del cibo può causare un rifiuto ad alimentarsi. <o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT color=#000000><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Wingdings 3'; mso-ascii-font-family: 'Times New Roman'; mso-hansi-font-family: 'Times New Roman'; mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: 'Wingdings 3'"><SPAN style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: 'Wingdings 3'"><FONT face="Wingdings 3"></FONT></SPAN></SPAN><FONT face="Times New Roman"> Se <st1:PersonName ProductID="La Cavia"><B style="mso-bidi-font-weight: normal">la Cavia</B></st1:PersonName></FONT></FONT><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">non mangia volentieri il fieno </B></FONT><FONT color=#000000>(potrebbe derivare dalla scarsa qualità del fieno troppo grossolano, da presenza di muffe, da patologie dentarie…), prima di desistere dall’offrirglielo, provate un trucchetto, che spesso funziona. Mettete a bollire dell’<B style="mso-bidi-font-weight: normal">acqua</B></FONT><FONT color=#000000> con del <B style="mso-bidi-font-weight: normal">succo di frutta</B></FONT><FONT color=#000000> e poggiate il fieno con una grata sulla pentola, in modo che si <B style="mso-bidi-font-weight: normal">ammorbidisca con i vapori</B></FONT><FONT color=#000000> e si <B style="mso-bidi-font-weight: normal">aromatizzi</B></FONT><FONT color=#000000>.<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><o:p><FONT color=#000000 face="Times New Roman">&nbsp;</FONT></o:p></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><o:p><FONT color=#000000 face="Times New Roman">&nbsp;</FONT></o:p></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>La dieta deve essere costituita per l’ </FONT><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="COLOR: red">80-90%</SPAN></B><FONT color=#000000> da </FONT><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="COLOR: red">FIENO DI OTTIMA QUALITA’</SPAN></B><FONT color=#000000>, </FONT><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="COLOR: red">ERBE DI CAMPO </SPAN></B><FONT color=#000000>e </FONT><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="COLOR: red">VEGETALI IN FOGLIA</SPAN></B><FONT color=#000000>, tra cui: <o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="BACKGROUND: yellow; COLOR: red; text-shadow: auto; mso-highlight: yellow"><o:p><FONT color=#ff0000 face="Times New Roman">&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></B></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>Tarassaco***<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN><o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>Erba medica***<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>Trifoglio***<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>Piantaggine**<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>Crescione*<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>Cicoria**<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>Malva**<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>Basilico**<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>INSALATA (Lattuga*, <o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN>Iceberg*, <o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN>Indivia**, <o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN>Scarola**, <o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN>Romana**)<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>Radicchio rosso**<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>Dactylis glomerata**<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>Phleum pratense**<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>Lolium multiflorum**<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>Rucola*<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>Cicerbita*<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>Menta**<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>Ortica**<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>Prezzemolo**<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt; tab-stops: 261.0pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; FONT-SIZE: 11pt"><FONT face="Comic Sans MS"><FONT color=#000000><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN><o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal align=center><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">Contenuto in Calcio degli alimenti: * Scarso (&lt;1:1), ** Basso (da 1:8 : <st1:metricconverter ProductID="1 a">1 a</st1:metricconverter> 1:1), *** Buono (&gt;2:1)<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><SPAN style="BACKGROUND: yellow; FONT-SIZE: 11pt; mso-highlight: yellow"><o:p><FONT color=#000000 face="Times New Roman">&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>La </FONT><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="COLOR: blue">frutta</SPAN></B><FONT color=#000000> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">non</B></FONT><FONT color=#000000> deve essere somministrata “<B style="mso-bidi-font-weight: normal">ad libitum</B></FONT><FONT color=#000000>”, </FONT><U><FONT color=#000000>bensì offerta come “<B style="mso-bidi-font-weight: normal">dessert</B></FONT><FONT color=#000000>”</FONT></U><FONT color=#000000>, in quanto <U>ricca di zuccheri facilmente fermentescibili</U>.<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt"><o:p><FONT color=#000000 face="Times New Roman">&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 9pt" class=MsoNormal><SPAN style="COLOR: red"><FONT face="Times New Roman">FRUTTA COSTITUENTE <FONT color=#ff0000><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><U>FINO AL</U></B><U> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">5%</B> DELLA DIETA</U><o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 9pt" class=MsoNormal><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><FONT face="Times New Roman">ARANCIA <SPAN style="COLOR: red"><o:p></o:p></SPAN></FONT></B></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 9pt" class=MsoNormal><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><FONT face="Times New Roman">KUMQUAT<o:p></o:p></FONT></B></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 9pt" class=MsoNormal><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><FONT face="Times New Roman">MANDARINO<o:p></o:p></FONT></B></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 9pt" class=MsoNormal><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><FONT face="Times New Roman">KIWI<o:p></o:p></FONT></B></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">ANANAS<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">FICHI freschi<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">MELA<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>PAPAIA</FONT><SPAN style="COLOR: red"> </SPAN><FONT color=#000000>(anche le foglie)<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">MANGO<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">LAMPONI<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">PRUGNE<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">FRAGOLA<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">CILIEGIA<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">ALBICOCCA<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">PESCHE<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">PERE<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">MELONE<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt"><o:p><FONT color=#000000 face="Times New Roman">&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 9pt" class=MsoNormal><SPAN style="COLOR: red"><FONT face="Times New Roman">ORTAGGI COSTITUENTI IL <U><FONT color=#ff0000>RESTANTE <B style="mso-bidi-font-weight: normal">10%</B> DELLA DIETA<o:p></o:p></FONT></U></FONT></SPAN></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">FINOCCHIO (parte esterna, fibrosa)<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">CAROTE (anche i ciuffi)<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">PEPERONI DOLCI (rossi, gialli, verdi)<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">SEDANO (coste, più fibrose)<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">CETRIOLO<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT color=#000000 face="Times New Roman">CAVOLO, RAVIZZONE</FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 9pt" class=MsoNormal><o:p><FONT color=#000000 face="Times New Roman">&nbsp;</FONT></o:p></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 9pt" class=MsoNormal><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="COLOR: red"><o:p><FONT color=#ff0000 face="Times New Roman">&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></B></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 9pt" class=MsoNormal><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="COLOR: red"><FONT face="Times New Roman">ALIMENTI VIETATI<o:p></o:p></FONT></SPAN></B></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>Gli alimenti controindicati, che <B style="mso-bidi-font-weight: normal">non</B></FONT><FONT color=#000000> vanno offerti <B style="mso-bidi-font-weight: normal">mai</B></FONT><FONT color=#000000>, neppure in piccola quantità, sono: <o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="TEXT-INDENT: -18pt; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 27pt; tab-stops: list 27.0pt; mso-list: l3 level1 lfo2" class=MsoNormal><FONT color=#000000><SPAN style="FONT-FAMILY: Wingdings; mso-fareast-font-family: Wingdings; mso-bidi-font-family: Wingdings"><SPAN style="mso-list: Ignore"><FONT face=Wingdings>ü</FONT><SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></SPAN><FONT face="Times New Roman">verdure fredde di frigorifero; <o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="TEXT-INDENT: -18pt; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 27pt; tab-stops: list 27.0pt; mso-list: l3 level1 lfo2" class=MsoNormal><FONT color=#000000><SPAN style="FONT-FAMILY: Wingdings; mso-fareast-font-family: Wingdings; mso-bidi-font-family: Wingdings"><SPAN style="mso-list: Ignore"><FONT face=Wingdings>ü</FONT><SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></SPAN><FONT face="Times New Roman">miscele di semi, cereali, carrube, fiocchi di cereali, mais;<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="TEXT-INDENT: -18pt; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 27pt; tab-stops: list 27.0pt; mso-list: l3 level1 lfo2" class=MsoNormal><FONT color=#000000><SPAN style="FONT-FAMILY: Wingdings; mso-fareast-font-family: Wingdings; mso-bidi-font-family: Wingdings"><SPAN style="mso-list: Ignore"><FONT face=Wingdings>ü</FONT><SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></SPAN><FONT face="Times New Roman">frutta secca (arachidi, nocciole, mandorle ecc.);<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="TEXT-INDENT: -18pt; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 27pt; tab-stops: list 27.0pt; mso-list: l3 level1 lfo2" class=MsoNormal><FONT color=#000000><SPAN style="FONT-FAMILY: Wingdings; mso-fareast-font-family: Wingdings; mso-bidi-font-family: Wingdings"><SPAN style="mso-list: Ignore"><FONT face=Wingdings>ü</FONT><SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></SPAN><FONT face="Times New Roman">carboidrati (pane, pasta, grissini, biscotti, ecc.); <o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="TEXT-INDENT: -18pt; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 27pt; tab-stops: list 27.0pt; mso-list: l3 level1 lfo2" class=MsoNormal><FONT color=#000000><SPAN style="FONT-FAMILY: Wingdings; mso-fareast-font-family: Wingdings; mso-bidi-font-family: Wingdings"><SPAN style="mso-list: Ignore"><FONT face=Wingdings>ü</FONT><SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></SPAN><FONT face="Times New Roman">patate, parti verdi di patate, pomodori e melanzane, asparagi, spinaci;<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="TEXT-INDENT: -18pt; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 27pt; tab-stops: list 27.0pt; mso-list: l3 level1 lfo2" class=MsoNormal><FONT color=#000000><SPAN style="FONT-FAMILY: Wingdings; mso-fareast-font-family: Wingdings; mso-bidi-font-family: Wingdings"><SPAN style="mso-list: Ignore"><FONT face=Wingdings>ü</FONT><SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></SPAN><FONT face="Times New Roman">cipolla, aglio, rabarbaro, soia;<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="TEXT-INDENT: -18pt; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 27pt; tab-stops: list 27.0pt; mso-list: l3 level1 lfo2" class=MsoNormal><FONT color=#000000><SPAN style="FONT-FAMILY: Wingdings; mso-fareast-font-family: Wingdings; mso-bidi-font-family: Wingdings"><SPAN style="mso-list: Ignore"><FONT face=Wingdings>ü</FONT><SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></SPAN><FONT face="Times New Roman">avocado;<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="TEXT-INDENT: -18pt; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 27pt; tab-stops: list 27.0pt; mso-list: l3 level1 lfo2" class=MsoNormal><FONT color=#000000><SPAN style="FONT-FAMILY: Wingdings; mso-fareast-font-family: Wingdings; mso-bidi-font-family: Wingdings"><SPAN style="mso-list: Ignore"><FONT face=Wingdings>ü</FONT><SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></SPAN><FONT face="Times New Roman">pellet per conigli a basso contenuto di fibra;<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="TEXT-INDENT: -18pt; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 27pt; tab-stops: list 27.0pt; mso-list: l3 level1 lfo2" class=MsoNormal><FONT color=#000000><SPAN style="FONT-FAMILY: Wingdings; mso-fareast-font-family: Wingdings; mso-bidi-font-family: Wingdings"><SPAN style="mso-list: Ignore"><FONT face=Wingdings>ü</FONT><SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></SPAN><FONT face="Times New Roman">tutte le leccornie per i roditori vendute nei negozi per animali: bastoncini di semi e melassa, biscottini, bastoncini di cereali, caramelle allo yogurt, e così via;<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="TEXT-INDENT: -18pt; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 27pt; tab-stops: list 27.0pt; mso-list: l3 level1 lfo2" class=MsoNormal><FONT color=#000000><SPAN style="FONT-FAMILY: Wingdings; mso-fareast-font-family: Wingdings; mso-bidi-font-family: Wingdings"><SPAN style="mso-list: Ignore"><FONT face=Wingdings>ü</FONT><SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></SPAN><FONT face="Times New Roman">derivati del latte (latticini e formaggi);<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="TEXT-INDENT: -18pt; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 27pt; tab-stops: list 27.0pt; mso-list: l3 level1 lfo2" class=MsoNormal><FONT color=#000000><SPAN style="FONT-FAMILY: Wingdings; mso-fareast-font-family: Wingdings; mso-bidi-font-family: Wingdings"><SPAN style="mso-list: Ignore"><FONT face=Wingdings>ü</FONT><SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></SPAN><FONT face="Times New Roman">caffè, tè, cioccolata, dolci, avanzi di cucina;<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>Discorso a parte è per le Brassicacee che sono <B style="mso-bidi-font-weight: normal">ricche di Vitamina C</B></FONT><FONT color=#000000> ma </FONT><U><FONT color=#000000>vanno utilizzate con <B style="mso-bidi-font-weight: normal">molta moderazione</B></FONT><FONT color=#000000>: bietola, rapa, barbabietola, senape, cavolo, cavolo di Bruxelles,</FONT></U><FONT color=#000000> <U>broccoli, cavolfiore, verza</U>).<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><o:p><FONT color=#000000 face="Times New Roman">&nbsp;</FONT></o:p></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>Esistono in commercio mangimi venduti come <B style="mso-bidi-font-weight: normal">mangimi per cavia</B></FONT><FONT color=#000000>, di marche diverse, contenenti alimenti che dovrebbero essere <B style="mso-bidi-font-weight: normal">BANDITI </B></FONT><FONT color=#000000>dall’alimentazione della Cavia, in quanto <B style="mso-bidi-font-weight: normal">ricchi </B></FONT><FONT color=#000000>di <B style="mso-bidi-font-weight: normal">carboidrati (semi, fioccati e frutta secca) </B></FONT><FONT color=#000000>e <B style="mso-bidi-font-weight: normal">poveri</B></FONT><FONT color=#000000> di <B style="mso-bidi-font-weight: normal">fibra</B></FONT><FONT color=#000000>. <o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt; tab-stops: 289.5pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>Mangiando carboidrati la <B style="mso-bidi-font-weight: normal">flora intestinale</B></FONT><FONT color=#000000> cambia da cellulosolitica ad amilolitica con <U>possibile aumento dei batteri potenzialmente patogeni</U>, tra cui <B style="mso-bidi-font-weight: normal"><I style="mso-bidi-font-style: normal">Escherichia coli</I></B> ed il temutissimo <B style="mso-bidi-font-weight: normal"><I style="mso-bidi-font-style: normal">Clostridium spiriforme</I></B>, responsabile di <B style="mso-bidi-font-weight: normal">enterotossiemie</B></FONT><FONT color=#000000> e <U>morti acute/iperacute senza grandi preavvisi</U>!<SPAN style="FONT-SIZE: 11pt"><SPAN style="mso-tab-count: 1">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN><o:p></o:p></SPAN></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt; tab-stops: 289.5pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt"><o:p><FONT color=#000000 face="Times New Roman">&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><o:p><FONT color=#000000 face="Times New Roman">&nbsp;</FONT></o:p></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 5pt 4.9pt 5pt 9pt"><FONT face="Times New Roman"><B style="mso-bidi-font-weight: normal">IMPORTANZA DELL’ACQUA.</B><FONT color=#000000> L’acqua non deve mai mancare, sebbene le Cavie che mangiano molta verdura fresca bevano poco. Occorre notare che spesso le cavie amano giocare con gli abbeveratoi a sifone, soffiando dentro l’acqua appena succhiata. Ciò porta alla contaminazione dell’acqua o anche all’ostruzione del beccuccio causata dalle particelle di cibo. Il sistema di abbeveraggio <U>più igienico</U> è, comunque, rappresentato dal <U>beverino</U>… l’<B style="mso-bidi-font-weight: normal">acqua</B></FONT><FONT color=#000000> non deve <B style="mso-bidi-font-weight: normal">mai</B></FONT><FONT color=#000000> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">mancare </B></FONT><FONT color=#000000>ed essere fresca, <U>soprattutto in estate.</U><o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 5pt 4.9pt 5pt 9pt"><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000><st1:PersonName ProductID="LA COPROFAGIA. Le"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="mso-bidi-font-style: italic">LA COPROFAGIA</SPAN></B><I>.</I> Le</st1:PersonName> cavie sono <B style="mso-bidi-font-weight: normal">coprofagiche </B></FONT><FONT color=#000000>(come il coniglio e molti roditori): mangiano le proprie feci appena prodotte direttamente dall’ano (oppure dal pavimento, nel caso di soggetti obesi o gravidi). In questo modo le cavie si approvvigionano di vitamine, proteine e fibra. Nel caso dei piccoli, essi mangiano le feci della madre per procurarsi i batteri intestinali benefici che colonizzeranno il loro apparato digerente.<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt"><o:p><FONT color=#000000 face="Times New Roman">&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="COLOR: red">ALCUNE PIANTE D’APPARTAMENTO VELENOSE</SPAN></B><FONT color=#000000> (PER UNA LISTA PIU’ COMPLETA </FONT><SPAN style="COLOR: blue"><A href="http://www.animal/"><FONT color=#0000ff>WWW.ANIMAL</FONT></A>SALUS.IT</SPAN><FONT color=#000000> )<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="COLOR: black">Euphorbia pulcherrima</SPAN></I><SPAN style="COLOR: black"> (stella di natale), <FONT color=#000000><I>Rhododendron occidentale (Azalea), Begonia, Narcissus spp., Dieffenbachia amoena, Ficus benjamina, Gardenia spp., Hedera helix, Hyacinthus orientalis,</I><I style="mso-bidi-font-style: normal"> Nerium oleander (oleandro), Pyracanthra, Philodendron</I>, <o:p></o:p></FONT></SPAN></FONT></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="COLOR: black"><FONT face="Times New Roman">Rhododendro,<SPAN style="mso-bidi-font-style: italic"><FONT color=#000000> Taxus baccata…<o:p></o:p></FONT></SPAN></FONT></SPAN></I></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><I><SPAN style="COLOR: black"><o:p><FONT color=#000000 face="Times New Roman">&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></I></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><FONT face="Times New Roman">PRINCIPALI PATOLOGIE SU BASE NUTRIZIONALE<o:p></o:p></FONT></B></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><o:p><FONT color=#000000 face="Times New Roman">&nbsp;</FONT></o:p></B></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-INDENT: -18pt; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 27pt; tab-stops: list 27.0pt; mso-list: l0 level1 lfo3" class=MsoNormal><FONT color=#ff0000><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="COLOR: red"><SPAN style="mso-list: Ignore"><FONT face="Times New Roman">1.<SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></FONT></SPAN></SPAN></B><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><U><SPAN style="COLOR: red"><FONT face="Times New Roman">Carenza di Vitamina C (scorbuto).<o:p></o:p></FONT></SPAN></U></B></FONT></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>Le Cavie non possiedono l’enzima che permette la trasformazione del Glucosio in Acido ascorbico, senza il quale è impossibile la sintesi del Collagene da parte dell’organismo. Il Collagene è indispensabile per lo sviluppo ed il mantenimento dell’integrità dei vasi sanguigni e nella formazione dei legamenti articolari e delle fibre che permettono l’adesione dei denti alle gengive. Una <B style="mso-bidi-font-weight: normal">carenza di acido ascorbico</B></FONT><FONT color=#000000> si manifesta con una disorganizzazione progressiva di queste strutture. Nei <B style="mso-bidi-font-weight: normal">GIOVANI</B></FONT><FONT color=#000000> possiamo rilevare PARESI DEL TRENO POSTERIORE, le Cavie sono riluttanti a muoversi, provano notevole DOLORE in quanto le ARTICOLAZIONI sono TUMEFATTE e DOLENTI. I denti possono spostarsi dalla loro sede provocando irrimediabili difetti di MALOCCLUSIONE.</FONT></FONT></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>Negli <B style="mso-bidi-font-weight: normal">ADULTI</B></FONT><FONT color=#000000> i sintomi sono più vaghi: può essere presente LETARGIA, ANORESSIA, scolo nasale ed oculare. Sono, inoltre, possibili MALOCCLUSIONE DENTALE e PODODERMATITE.<SPAN style="COLOR: red"><o:p></o:p></SPAN></FONT></FONT></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><SPAN style="COLOR: red"><o:p><FONT color=#ff0000 face="Times New Roman">&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-INDENT: -18pt; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 27pt; tab-stops: list 27.0pt; mso-list: l0 level1 lfo3" class=MsoNormal><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="COLOR: red"><SPAN style="mso-list: Ignore"><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#ff0000>2.<SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></FONT></FONT></SPAN></SPAN></B><FONT face="Times New Roman"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><U><SPAN style="COLOR: red">Diminuzione della motilità intestinale (stasi, ileo..)</SPAN></U><SPAN style="COLOR: red">.</SPAN></B><SPAN style="COLOR: red"> <o:p></o:p></SPAN></FONT></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT color=#000000><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Wingdings 3'; mso-ascii-font-family: 'Times New Roman'; mso-hansi-font-family: 'Times New Roman'; mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: 'Wingdings 3'"><SPAN style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: 'Wingdings 3'"><FONT face="Wingdings 3"></FONT></SPAN></SPAN><FONT face="Times New Roman"> La <B style="mso-bidi-font-weight: normal">motilità intestinale</B></FONT></FONT><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000> della Cavia è regolata da una componente alimentare che </FONT><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><U><SPAN style="COLOR: red">non deve mai mancare</SPAN></U></B><FONT color=#000000>: </FONT><st1:PersonName ProductID="la FIBRA.  Se"><FONT color=#000000>la </FONT><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><U><SPAN style="COLOR: red">FIBRA</SPAN></U></B><FONT color=#000000>.<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN><U>Se</U></FONT></st1:PersonName><U><FONT color=#000000> tale postulato viene meno l’animale subirà un <B style="mso-bidi-font-weight: normal">inevitabile rallentamento della motilità intestinale </B></FONT></U><FONT color=#000000>fino ad arrivare alla completa stasi, ossia alla mancata progressione dell’alimento nel tratto gastroenterico.<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>Tale condizione, denominata come “<B style="mso-bidi-font-weight: normal">ileo</B></FONT><FONT color=#000000>”, è una situazione <B style="mso-bidi-font-weight: normal">gravissima</B></FONT><FONT color=#000000> in quanto può dare origine a <U>cambiamenti della flora intestinale</U> con <B style="mso-bidi-font-weight: normal">crescita eccessiva</B></FONT><FONT color=#000000> di batteri <B style="mso-bidi-font-weight: normal">patogeni</B></FONT><FONT color=#000000> (<U>soprattutto se l’animale è alimentato con</U> <U>alimenti ricchi di carboidrati</U>) fino ad <B style="mso-bidi-font-weight: normal">enterotossiemia</B></FONT><FONT color=#000000> letale acuta/iperacuta.<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>Ci sono, comunque, <U>segni premonitori</U> che, unitamente ad un’analisi dell’alimentazione, possono guidarci in un <U>precoce riconoscimento di tali disordini intestinali</U>. Il soggetto può manifestare una <B style="mso-bidi-font-weight: normal">riduzione del volume</B></FONT><FONT color=#000000> dei <B style="mso-bidi-font-weight: normal">pellet fecali</B></FONT><FONT color=#000000> che, dalla dimensione “normale”, diventeranno <B style="mso-bidi-font-weight: normal">più piccoli</B></FONT><FONT color=#000000> e quantitativamente minori. Assisteremo, inoltre, all’emissione di “<B style="mso-bidi-font-weight: normal">feci a catenella</B></FONT><FONT color=#000000>” che sono un’espressione della <B style="mso-bidi-font-weight: normal">carenza di fibra</B></FONT><FONT color=#000000>, in quanto <U>la fibra aiuta nel disgregamento dei peli che si accumulano a livello gastrico nei periodi di muta</U>.<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN></FONT></FONT></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><o:p><FONT color=#000000 face="Times New Roman">&nbsp;</FONT></o:p></P><br />
<P style="LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-INDENT: -18pt; MARGIN: 0cm 11.25pt 0pt 27pt; tab-stops: list 27.0pt; mso-list: l0 level1 lfo3" class=MsoNormal><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="COLOR: red"><SPAN style="mso-list: Ignore"><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#ff0000>3.<SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></FONT></FONT></SPAN></SPAN></B><FONT face="Times New Roman"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><U><SPAN style="COLOR: red">Malocclusione dentale</SPAN></U><SPAN style="COLOR: red">.</SPAN></B><SPAN style="COLOR: red"> <o:p></o:p></SPAN></FONT></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 3.75pt 0pt 9pt; tab-stops: list 27.0pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>I denti della Cavia sono a <B style="mso-bidi-font-weight: normal">crescita continua</B></FONT><FONT color=#000000>, per tutta la vita. La crescita continua<B style="mso-bidi-font-weight: normal"> riguarda non solo gli incisivi</B></FONT><FONT color=#000000>, ma <B style="mso-bidi-font-weight: normal">anche i molariformi </B></FONT><FONT color=#000000>(pre-molari e molari)<B style="mso-bidi-font-weight: normal"> inferiori </B></FONT><FONT color=#000000>e <B style="mso-bidi-font-weight: normal">superiori.</B></FONT><o:p></o:p></FONT></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 3.75pt 0pt 9pt; tab-stops: list 27.0pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>In caso di alimentazione con <B style="mso-bidi-font-weight: normal">insufficiente FIBRA</B></FONT><FONT color=#000000>, ma <B style="mso-bidi-font-weight: normal">soprattutto SILICE</B></FONT><FONT color=#000000> (contenuta in gran quantità nell’<B style="mso-bidi-font-weight: normal">erba di campo</B></FONT><FONT color=#000000>, poca nelle verdure, quasi niente negli ortaggi…), i denti <U>non riescono a consumarsi</U> e <U>crescono in lunghezza</U>, sia nella loro normale direzione anterograda di crescita, sia <B style="mso-bidi-font-weight: normal">in senso retrogrado</B></FONT><FONT color=#000000> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">dentro il canale alveolare osseo</B></FONT><FONT color=#000000>. Sommando a questo il fatto che spesso i conigli vengono </FONT><U><FONT color=#000000>tenuti <B style="mso-bidi-font-weight: normal">in casa</B></FONT><FONT color=#000000> senza esposizione diretta al sole</FONT></U><FONT color=#000000> tali animali spesso sono in una <U>condizione subclinica di iperparatiridismo</U> con <B style="mso-bidi-font-weight: normal">alterazione della normale struttura ossea</B></FONT><FONT color=#000000> che si risente <B style="mso-bidi-font-weight: normal">anche</B></FONT><FONT color=#000000> a livello <B style="mso-bidi-font-weight: normal">alveolare dentario</B></FONT><FONT color=#000000>. Tale rarefazione ossea, in concomitanza del <B style="mso-bidi-font-weight: normal">non</B></FONT><FONT color=#000000> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">consumo dentario</B></FONT><FONT color=#000000> fa sì<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN>che i denti assumano <B style="mso-bidi-font-weight: normal">direzioni</B></FONT><FONT color=#000000> di <B style="mso-bidi-font-weight: normal">crescita errate</B></FONT><FONT color=#000000>, formando <B style="mso-bidi-font-weight: normal">punte dentarie</B></FONT><FONT color=#000000> (<U>dolorosissime</U>, feriscono lingua e guancie!).<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 3.75pt 0pt 9pt; tab-stops: list 27.0pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000><U>Sfondando l’osso</U> di sostegno il dente causa, infine, <B style="mso-bidi-font-weight: normal">ascessi </B></FONT><FONT color=#000000>che possono evolvere in <B style="mso-bidi-font-weight: normal">osteomielite</B></FONT><FONT color=#000000>, spesso fatale.</FONT></FONT></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 3.75pt 0pt 0cm; tab-stops: list 27.0pt" class=MsoNormal><o:p><FONT color=#000000 face="Times New Roman">&nbsp;</FONT></o:p></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-INDENT: -18pt; MARGIN: 0cm 11.25pt 0pt 27pt; tab-stops: list 27.0pt; mso-list: l0 level1 lfo3" class=MsoNormal><FONT color=#ff0000><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="COLOR: red"><SPAN style="mso-list: Ignore"><FONT face="Times New Roman">4.<SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></FONT></SPAN></SPAN></B><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><U><SPAN style="COLOR: red"><FONT face="Times New Roman">Eccesso di carboidrati e frutta nella dieta.</FONT></SPAN></U></B></FONT><SPAN style="COLOR: red"><o:p></o:p></SPAN></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>Un <B style="mso-bidi-font-weight: normal">eccesso di carboidrati</B></FONT><FONT color=#000000> tra cui amidi e zuccheri complessi nella dieta causa, oltre l’ingrassamento ed <B style="mso-bidi-font-weight: normal">obesità </B></FONT><FONT color=#000000>(con successivi problemi cardio-vascolari, podali…), <B style="mso-bidi-font-weight: normal">problemi intestinali</B></FONT><FONT color=#000000>. Dobbiamo ricordare che </FONT><U><FONT color=#000000>il <B style="mso-bidi-font-weight: normal">fruttosio</B></FONT><FONT color=#000000> è l’unico zucchero semplice che </FONT></U><FONT color=#000000><st1:PersonName ProductID="La Cavia"><U>la Cavia</U></st1:PersonName><U> digerisce senza problemi</U>. </FONT></FONT></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><o:p><FONT color=#000000 face="Times New Roman">&nbsp;</FONT></o:p></P><br />
<P style="LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-INDENT: -18pt; MARGIN: 0cm 11.25pt 0pt 27pt; tab-stops: list 27.0pt; mso-list: l0 level1 lfo3" class=MsoNormal><FONT color=#ff0000><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="COLOR: red"><SPAN style="mso-list: Ignore"><FONT face="Times New Roman">5.<SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></FONT></SPAN></SPAN></B><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><U><SPAN style="COLOR: red"><FONT face="Times New Roman">Troppo calcio nella dieta (ipercalciuria o Sludge)</FONT></SPAN></U></B></FONT><SPAN style="COLOR: red"><FONT face="Times New Roman">. <o:p></o:p></FONT></SPAN></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>La regolazione intestinale del calcio nella Cavia è particolare. L’<B style="mso-bidi-font-weight: normal">eccesso</B></FONT><FONT color=#000000> di calcio è <B style="mso-bidi-font-weight: normal">escreto</B></FONT><FONT color=#000000> per via renale nelle <B style="mso-bidi-font-weight: normal">urine</B></FONT><FONT color=#000000>. Le urine assumono così un <B style="mso-bidi-font-weight: normal">aspetto pastoso</B></FONT><FONT color=#000000> e <U>indicano che l’animale sta assumendo più calcio di quello di cui necessita</U>. Tale condizione può, se non si correggono i fattori dietetici, portare ad eccessivi accumuli di calcio vescicale, <B style="mso-bidi-font-weight: normal">dolorosi</B></FONT><FONT color=#000000> e causa di infezioni (cistiti) o substrato per la formazione di veri e propri <B style="mso-bidi-font-weight: normal">calcoli</B></FONT><FONT color=#000000>, con risoluzione chirurgica.<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 13.9pt 0pt 9pt; tab-stops: 477.0pt" class=MsoNormal><U><o:p><SPAN style="TEXT-DECORATION: none"><FONT color=#000000 face="Times New Roman">&nbsp;</FONT></SPAN></o:p></U></P><br />
<P style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt" class=MsoNormal><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="COLOR: red"><FONT face="Times New Roman">IN BREVE…<o:p></o:p></FONT></SPAN></B></P><br />
<P style="LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-INDENT: 0cm; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt; tab-stops: list 18.0pt; mso-list: l1 level1 lfo1" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="mso-list: Ignore">1.</SPAN></B>Somministrare <B style="mso-bidi-font-weight: normal">TANTISSIMA FIBRA</B></FONT><FONT color=#000000> alla Cavia (fieno ed erba).<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-INDENT: 0cm; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt; tab-stops: list 18.0pt; mso-list: l1 level1 lfo1" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="mso-list: Ignore">2.</SPAN></B>L’<B style="mso-bidi-font-weight: normal">Erba di campo</B></FONT><FONT color=#000000> contiene <B style="mso-bidi-font-weight: normal">silice</B></FONT><FONT color=#000000> e <U>favorisce il normale pareggio dei denti</U>, cosa che<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN><U>non fanno le verdure e gli ortaggi</U>.<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-INDENT: 0cm; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt; tab-stops: list 18.0pt; mso-list: l1 level1 lfo1" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="mso-list: Ignore">3.</SPAN></B>Somministrare <B style="mso-bidi-font-weight: normal">quotidianamente</B></FONT><FONT color=#000000> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Vitamina C</B></FONT><FONT color=#000000> alla Cavia (tramite alimentazione naturale o sintetica), in quanto sono <B style="mso-bidi-font-weight: normal">incapaci di sintetizzarla autonomamente</B></FONT><FONT color=#000000>.<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-INDENT: 0cm; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt; tab-stops: list 18.0pt; mso-list: l1 level1 lfo1" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="mso-list: Ignore">4.</SPAN></B>I <B style="mso-bidi-font-weight: normal">pellet per cavia</B></FONT><FONT color=#000000> devono essere di <B style="mso-bidi-font-weight: normal">qualità ottima</B></FONT><FONT color=#000000> ed avere un contenuto di <B style="mso-bidi-font-weight: normal">fibra almeno pari</B></FONT><FONT color=#000000> o <B style="mso-bidi-font-weight: normal">superiore </B></FONT><FONT color=#000000>al <B style="mso-bidi-font-weight: normal">20% </B></FONT><FONT color=#000000>e di<B style="mso-bidi-font-weight: normal"> proteine </B></FONT><FONT color=#000000>circa del <B style="mso-bidi-font-weight: normal">16%</B></FONT><FONT color=#000000>, <U>addizionato di <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Vitamina C</B></U></FONT><FONT color=#000000>.<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-INDENT: 0cm; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt; tab-stops: list 18.0pt; mso-list: l1 level1 lfo1" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="mso-list: Ignore">5.</SPAN></B>Dare <B style="mso-bidi-font-weight: normal">poca frutta</B></FONT><FONT color=#000000> perché ricca di zuccheri fermentescibili.<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-INDENT: 0cm; MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 9pt; tab-stops: list 18.0pt; mso-list: l1 level1 lfo1" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="mso-list: Ignore">6.</SPAN></B>Le <B style="mso-bidi-font-weight: normal">erbe ricche di calcio</B></FONT><FONT color=#000000> vanno bene per <B style="mso-bidi-font-weight: normal">animali in crescita</B></FONT><FONT color=#000000> (<U>fino ad 1 anno di età massimo</U>), <B style="mso-bidi-font-weight: normal">dopo</B></FONT><FONT color=#000000> è meglio <B style="mso-bidi-font-weight: normal"><U>diminuirne</U></B><U> il quantitativo</U> per non creare eccessi di eliminazione di calcio vescicale o <B style="mso-bidi-font-weight: normal">sludge </B></FONT><FONT color=#000000><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN>(</FONT><U><FONT color=#000000>i <B style="mso-bidi-font-weight: normal">fieni di erba medica</B></FONT><FONT color=#000000> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">SOLO</B></FONT><FONT color=#000000> per animali<B style="mso-bidi-font-weight: normal"> in crescita</B></FONT><FONT color=#000000> o <B style="mso-bidi-font-weight: normal">femmine in lattazione</B></FONT><FONT color=#000000>!!</FONT></U><FONT color=#000000>).<o:p></o:p></FONT></FONT></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><o:p><FONT color=#000000 face="Times New Roman">&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><o:p><FONT color=#000000 face="Times New Roman">&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><STRONG><U><SPAN style="COLOR: windowtext"><FONT face="Times New Roman">ALCUNI PELLET CONSIGLIATI:<o:p></o:p></FONT></SPAN></U></STRONG></P><br />
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><STRONG><U><SPAN style="COLOR: windowtext"><o:p><SPAN style="TEXT-DECORATION: none"><FONT color=#000000 face="Times New Roman">&nbsp;</FONT></SPAN></o:p></SPAN></U></STRONG></P><br />
<OL style="MARGIN-TOP: 0cm" type=1><br />
<LI style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: list 36.0pt; mso-list: l2 level1 lfo4" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><STRONG><SPAN style="COLOR: windowtext">Bunny</SPAN></STRONG><STRONG><SPAN style="COLOR: windowtext; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-weight: bold">,</SPAN></STRONG><STRONG><SPAN style="COLOR: blue; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-weight: bold"> </SPAN></STRONG><STRONG><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="COLOR: blue">vollwertkost fur Meerschweinchen</SPAN></I></STRONG><STRONG><SPAN style="COLOR: windowtext; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-weight: bold"> (distribuito in Italia dalla Texas Pets);<o:p></o:p></SPAN></STRONG></FONT></LI><br />
<LI style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: list 36.0pt; mso-list: l2 level1 lfo4" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><STRONG><SPAN style="COLOR: windowtext">Oxbow, </SPAN></STRONG><STRONG><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="COLOR: blue">Cavy Cuisine</SPAN></I></STRONG><STRONG><SPAN style="COLOR: windowtext"> </SPAN></STRONG><STRONG><SPAN style="COLOR: windowtext; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-weight: bold">(per cavie adulte) e </SPAN></STRONG><STRONG><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="COLOR: blue">Cavy Performance</SPAN></I></STRONG><STRONG><SPAN style="COLOR: windowtext"> </SPAN></STRONG><STRONG><SPAN style="COLOR: windowtext; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-weight: bold">(per cavie giovani), (distribuito in Italia dalla Fantoni s.a.s.);</SPAN></STRONG><STRONG><SPAN style="COLOR: windowtext; mso-bidi-font-weight: normal"><o:p></o:p></SPAN></STRONG></FONT></LI><br />
<LI style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: list 36.0pt; mso-list: l2 level1 lfo4" class=MsoNormal><FONT face="Times New Roman"><B style="mso-bidi-font-weight: normal">ZuPreem, <I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="COLOR: blue; mso-bidi-font-weight: bold">Nature&#8217;s Promise Guinea Pig Pellet</SPAN></I></B><STRONG><SPAN style="COLOR: windowtext; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-weight: bold"> (distribuito in Italia dalla Exoticvet Srl).</SPAN></STRONG></FONT><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><o:p></o:p></B></LI></OL></p>
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		<title>L’alimentazione del Cincillà</title>
		<link>http://www.animalsalus.it/2011/06/l%e2%80%99alimentazione-del-cincilla/</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Jun 2011 11:20:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cincillà]]></category>

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		<description><![CDATA[Il cincillà (Chinchilla laniger) è un roditore istricomorfo appartenente al sottordine dei Caviomorfi, Ordine Rodentia, originario delle montagne delle Ande (Perù, Cile e Argentina), in zone comprese tra i 3000 e i 5000 metri di altitudine. Il cincillà è un &#8230; <a href="http://www.animalsalus.it/2011/06/l%e2%80%99alimentazione-del-cincilla/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il cincillà (<em>Chinchilla laniger</em>) è un roditore istricomorfo appartenente al sottordine dei <strong>Caviomorfi</strong>, Ordine <strong>Rodentia,</strong> originario delle montagne delle Ande (Perù, Cile e Argentina), in zone comprese tra i 3000 e i 5000 metri di altitudine. Il cincillà è un animale <strong>erbivoro stretto </strong>e si nutre di radici, erbe, vegetali, frutta (poca)… ma <strong>non </strong>di <strong>semi</strong> e <strong>proteine animali</strong>.</p>
<p><a href="http://www.animalsalus.it/wp-content/uploads/2011/06/chinchilla300x294.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-638" title="chinchilla300x294" src="http://www.animalsalus.it/wp-content/uploads/2011/06/chinchilla300x294-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Il Cincillà richiede <strong>elevati livelli di fibra</strong> e <strong><span style="text-decoration: underline;">bassi livelli di grassi</span></strong>.</p>
<p> La frazione di <strong>FIBRA </strong>(<span style="text-decoration: underline;">e la sua dimensione</span>) contenuta negli alimenti è “il combustibile” per far viaggiare quella che è la macchina vera e propria del cincillà… il suo <strong>intestino</strong>!</p>
<p>Se l’alimento conterrà <strong>molta fibra</strong> la <strong>motilità intestinale</strong> sarà <strong>preservata</strong>, altrimenti, <span style="text-decoration: underline;">con alimenti ricchi di carboidrati </span>(pane, biscotti, semi, “pellet”, frutta in eccesso..)<strong> </strong>l’animale <span style="text-decoration: underline;">andrà, prima o poi, incontro a problemi gastro-intestinali</span>, quali stipsi, stasi gastro-enterica (ileo), diarrea, eliminazione di feci “a catenella”, etc.., <span style="text-decoration: underline;">fino all’eventuale morte per enterotossiemia.</span><strong> </strong></p>
<p>Ne deriva che l’alimentazione del cincillà dovrà essere costituita principalmente (80-90%) <span style="text-decoration: underline;">da <strong>ERBA DI CAMPO</strong></span> (meglio se di <strong>prato polifita</strong>) esente da pesticidi o trattamenti vari <span style="text-decoration: underline;">e <strong>FIENO</strong></span> misto di buona qualità, freschissimo (attenzione alle muffe, producono <em>aflatossine </em>!).</p>
<p>Per quanto riguarda i <strong>pellet</strong> è bene affidarsi a <strong>prodotti specifici per cincillà</strong>, di buona qualità, con un contenuto in <strong>fibra pari</strong> o, meglio, <strong>superiore </strong>al <strong>20%</strong>. Se in commercio non troviamo il pellet specifico possiamo utilizzare quello per conigli o per cavie.</p>
<p>Il FIENO ed il PELLET SPECIFICO costituiscono la BASE dell&#8217;alimentazione del Cincillà. Contrariamente a quanto avviene per cavia e coniglio, le <strong>verdure fresche</strong> e la <strong>frutta</strong> vanno somministrate in <strong>quantità ridottissima</strong>, perché possono indurre disturbi digestivi. <strong>Vero</strong> è, invece, che il fattore importante per non incorrere in gravi problemi intestinali sta nelle parole chiave “<strong>abitudine</strong> e <strong>gradualità</strong>”… il cincillà, se non ha mai mangiato verdure, va <strong><span style="text-decoration: underline;">gradualmente abituato</span></strong> a farlo, all’inizio con <strong>quantitativi minimi</strong> per poi <span style="text-decoration: underline;">gradatamente aumentare</span> (<span style="text-decoration: underline;">nell’arco di <strong>1 mese</strong></span>!), <span style="text-decoration: underline;">se non compaiono segni di disturbi intestinali</span> (diarrea, meteorismo..).</p>
<p> Se <strong>il cincillà</strong> <strong>non mangia volentieri il fieno </strong>(potrebbe derivare dalla scarsa qualità del fieno troppo grossolano, da presenza di muffe, da patologie dentarie…), dopo averne provati diversi e prima di desistere dall’offrirglielo, provate un trucchetto, che spesso funziona. Mettete a bollire dell’<strong>acqua</strong> con del <strong>succo di frutta</strong> e poggiate il fieno con una grata sulla pentola, in modo che si <strong>ammorbidisca con i vapori</strong> e si <strong>aromatizzi</strong>.</p>
<p>Per favorire il consumo degli incisivi è opportuno lasciare a disposizione dei rametti da rosicchiare.</p>
<p> La dieta deve essere costituita per l’ <strong>80-90%</strong> da <strong>FIENO DI OTTIMA QUALITA’</strong>.</p>
<p> Se vogliamo integrare con alcune <strong>ERBE DI CAMPO </strong>o <strong>VEGETALI IN FOGLIA</strong> (fino ad un <strong>MASSIMO</strong> del <strong>10%</strong> della dieta) possiamo scegliere tra le seguenti:</p>
<p><strong> </strong>Tarassaco***                  </p>
<p>Erba medica***</p>
<p>Trifoglio***</p>
<p>Piantaggine**</p>
<p>Crescione*</p>
<p>Cicoria**</p>
<p>Malva**</p>
<p>Basilico**</p>
<p>INSALATA (Lattuga*,</p>
<p>           Iceberg*,</p>
<p>           Indivia**,</p>
<p>           Scarola**,</p>
<p>           Romana**)</p>
<p>Radicchio rosso**</p>
<p>Dactylis glomerata**</p>
<p>Phleum pratense**</p>
<p>Lolium multiflorum**</p>
<p>Rucola*</p>
<p>Cicerbita*</p>
<p>Menta**</p>
<p>Ortica**</p>
<p>Contenuto in Calcio degli alimenti: * Scarso (&lt;1:1), ** Basso (da 1:8 : 1 a 1:1), *** Buono (&gt;2:1)</p>
<p> La <strong>frutta</strong> <strong>non</strong> deve essere somministrata “<strong>ad libitum</strong>”, <span style="text-decoration: underline;">bensì offerta come “<strong>dessert</strong>”</span>, in quanto <span style="text-decoration: underline;">ricca di zuccheri facilmente fermentescibili</span>.</p>
<p> FRUTTA COSTITUENTE <strong><span style="text-decoration: underline;">FINO AL</span></strong><span style="text-decoration: underline;"> <strong>2%</strong> DELLA DIETA</span></p>
<p>ANANAS</p>
<p>FICHI freschi</p>
<p>MELA</p>
<p>PAPAIA (anche le foglie)</p>
<p>MANGO</p>
<p>ARANCIA<strong> </strong></p>
<p>KUMQUAT</p>
<p>LAMPONI</p>
<p>PRUGNE</p>
<p>FRAGOLA</p>
<p>CILIEGIA</p>
<p>ALBICOCCA</p>
<p>PESCHE</p>
<p>PERE</p>
<p>MELONE</p>
<p>ORTAGGI COSTITUENTI IL <span style="text-decoration: underline;">RESTANTE <strong>3%</strong> DELLA DIETA</span></p>
<p>FINOCCHIO (parte esterna, fibrosa)</p>
<p>CAROTE (anche i ciuffi)</p>
<p>PEPERONI DOLCI (rossi, gialli, verdi)</p>
<p>SEDANO (coste, più fibrose)</p>
<p>CETRIOLO</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>ALIMENTI VIETATI</strong></p>
<p>Gli alimenti controindicati, che non vanno offerti mai, neppure in piccola quantità, sono:</p>
<p>- Verdure fredde di frigorifero;<br />
- miscele di semi, cereali, carrube, fiocchi di cereali, mais;<br />
- frutta secca (arachidi, nocciole, mandorle ecc.);<br />
- carboidrati (pane, pasta, grissini, biscotti, ecc.);<br />
- patate, parti verdi di patate, pomodori e melanzane, asparagi, spinaci;<br />
- cipolla, aglio, rabarbaro, soia;<br />
- avocado;<br />
- pellet per conigli a basso contenuto di fibra;<br />
- snack commerciali (barrette di cereali, caramelline allo yogurt, &#8220;pizza&#8221; o &#8220;popcorn&#8221; per roditori);<br />
- derivati del latte (latticini e formaggi);</p>
<p>- caffè, tè, cioccolata, dolci, avanzi di cucina;</p>
<p>- Brassicacee (<span style="text-decoration: underline;">Usare con molta moderazione: bietola, rapa, barbabietola, senape, cavolo, cavolo di Bruxelles,</span> <span style="text-decoration: underline;">broccoli, cavolfiore, verza</span>).</p>
<p>Esistono in commercio mangimi venduti come <strong>mangimi per cincillà</strong>, di marche diverse, contenenti alimenti che dovrebbero essere <strong>BANDITI </strong>dall’alimentazione del cincillà, in quanto <strong>ricchi </strong>di <strong>carboidrati </strong>e <strong>poveri</strong> di <strong>fibra (semi vari e fioccati di cereali o snack vari…)</strong>.</p>
<p>Mangiando carboidrati la <strong>flora intestinale</strong> cambia da cellulosolitica ad amilolitica con <span style="text-decoration: underline;">possibile aumento dei batteri potenzialmente patogeni</span>, tra cui <strong><em>Escherichia coli</em></strong> ed il temutissimo <strong><em>Clostridium spiriforme</em></strong>, responsabile di <strong>enterotossiemie</strong> e <span style="text-decoration: underline;">morti acute/iperacute senza grandi preavvisi</span>!     </p>
<p> <strong>IMPORTANZA DELL’ACQUA.</strong> Il sistema di abbeveraggio <span style="text-decoration: underline;">più igienico</span> è rappresentato dal <span style="text-decoration: underline;">beverino</span>… l’acqua non deve <strong>mai</strong> <strong>mancare </strong>ed essere fresca, <span style="text-decoration: underline;">soprattutto in estate.</span></p>
<p><strong>ALCUNE PIANTE D’APPARTAMENTO VELENOSE</strong> (PER UNA LISTA PIU’ COMPLETA LEGGI L&#8217;ARTICOLO &#8220;<span style="color: #ff0000;">LE PIANTE D&#8217;APPARTAMENTO VELENOSE</span>&#8220;)</p>
<p><em>Euphorbia pulcherrima</em> (<span style="color: #ff0000;">Stella di natale</span>), <em>Rhododendron occidentale (<span style="color: #ff0000;">Azalea</span>), Begonia (<span style="color: #ff0000;">Begonia</span>), Narcissus spp. (<span style="color: #ff0000;">Narciso</span>), Dieffenbachia amoena (<span style="color: #ff0000;">Diffenbacchia</span>), Ficus benjamina (<span style="color: #ff0000;">Ficus</span>), Gardenia spp. (<span style="color: #ff0000;">Gardenia</span>), Hedera helix (<span style="color: #ff0000;">Edera</span>), Hyacinthus orientalis (<span style="color: #ff0000;">Giacinto</span>),</em><em> Nerium oleander (<span style="color: #ff0000;">Oleandro</span>), Pyracanthra (<span style="color: #ff0000;">Piracantra</span>), Philodendron (<span style="color: #ff0000;">Filodendro</span>)</em>, <em>Rhododendro (<span style="color: #ff0000;">Rododendro</span>), Taxus baccata (<span style="color: #ff0000;">Tasso</span>)…</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>PRINCIPALI PATOLOGIE SU BASE NUTRIZIONALE</strong></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>1</strong></span><strong>. </strong><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="color: #ff0000;">Diminuzione della motilità intestinale </span></strong></span><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000;">(stasi, ileo..)</span></span>.</strong></p>
<p> La <strong>motilità intestinale</strong> del cincillà è regolata da una componente alimentare che <strong><span style="text-decoration: underline;">non deve mai mancare</span></strong>: la <strong><span style="text-decoration: underline;">FIBRA</span></strong>.  <span style="text-decoration: underline;">Se</span><span style="text-decoration: underline;"> tale postulato viene meno l’animale subirà un <strong>inevitabile rallentamento della motilità intestinale </strong></span>fino ad arrivare alla completa stasi, ossia alla mancata progressione dell’alimento nel tratto gastroenterico.</p>
<p>Tale condizione, denominata come “<strong>ileo</strong>”, è una situazione <strong>gravissima</strong> in quanto può dare origine a <span style="text-decoration: underline;">cambiamenti della flora intestinale</span> con <strong>crescita eccessiva</strong> di batteri <strong>patogeni</strong> (<span style="text-decoration: underline;">soprattutto se l’animale è alimentato con</span> <span style="text-decoration: underline;">alimenti ricchi di carboidrati</span>) fino ad <strong>enterotossiemia</strong> letale acuta/iperacuta.</p>
<p>Ci sono, comunque, <span style="text-decoration: underline;">segni premonitori</span> che, unitamente ad un’analisi dell’alimentazione, possono guidarci in un <span style="text-decoration: underline;">precoce riconoscimento di tali disordini intestinali</span>. Il soggetto può manifestare una <strong>riduzione del volume</strong> dei <strong>pellet fecali</strong> che, dalla dimensione “normale”, diventeranno <strong>più piccoli</strong> e quantitativamente minori. Assisteremo, inoltre, all’emissione di “<strong>feci a catenella</strong>” che sono un’espressione della <strong>carenza di fibra</strong>, in quanto <span style="text-decoration: underline;">la fibra aiuta nel disgregamento dei peli che si accumulano a livello gastrico nei periodi di muta</span>. </p>
<p><strong>2. </strong><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000;">Malocclusione dentale</span>.</span></strong></p>
<p>I denti del cincillà sono a <strong>crescita continua</strong>, per tutta la vita. La crescita continua<strong> riguarda non solo gli incisivi</strong>, ma <strong>anche i molariformi </strong>(pre-molari e molari)<strong> inferiori </strong>e <strong>superiori.</strong></p>
<p>In caso di alimentazione con <strong>insufficiente FIBRA</strong>, ma <strong>soprattutto SILICE</strong> (contenuta in gran quantità nell’<strong>erba di campo</strong>, poca nelle verdure, quasi niente negli ortaggi…), i denti <span style="text-decoration: underline;">non riescono a consumarsi</span> e <span style="text-decoration: underline;">crescono in lunghezza</span>, sia nella loro normale direzione anterograda di crescita, sia <strong>in senso retrogrado</strong> <strong>dentro il canale alveolare osseo</strong>. Sommando a questo il fatto che spesso i conigli vengono <span style="text-decoration: underline;">tenuti <strong>in casa</strong> senza esposizione diretta al sole</span> tali animali spesso sono in una <span style="text-decoration: underline;">condizione subclinica di iperparatiridismo</span> con <strong>alterazione della normale struttura ossea</strong> che si risente <strong>anche</strong> a livello <strong>alveolare dentario</strong>. Tale rarefazione ossea, in concomitanza del <strong>non</strong> <strong>consumo dentario</strong> fa sì  che i denti assumano <strong>direzioni</strong> di <strong>crescita errate</strong>, formando <strong>punte dentarie</strong> (<span style="text-decoration: underline;">dolorosissime</span>, feriscono lingua e guancie!).</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Sfondando l’osso</span> di sostegno il dente causa, infine, <strong>ascessi </strong>che possono evolvere in <strong>osteomielite</strong>, spesso fatale.</p>
<p><strong>3. </strong><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000;">Eccesso di carboidrati e frutta nella dieta</span>.</span></strong></p>
<p>Un <strong>eccesso di carboidrati</strong> tra cui amidi e zuccheri complessi nella dieta causa, oltre l’ingrassamento ed <strong>obesità </strong>(con successivi problemi cardio-vascolari, podali…), <strong>problemi intestinali</strong>. Dobbiamo ricordare che <span style="text-decoration: underline;">il <strong>fruttosio</strong> è l’unico zucchero semplice che il cincillà digerisce senza problemi</span>.</p>
<p><strong>4. </strong><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="color: #ff0000;">Troppo calcio nella dieta </span>(<span style="color: #ff0000;">ipercalciuria o Sludge</span>)</strong></span>.</p>
<p>La regolazione intestinale del calcio nel cincillà è particolare. L’<strong>eccesso</strong> di calcio è <strong>escreto</strong> per via renale nelle <strong>urine</strong>. Le urine assumono così un <strong>aspetto pastoso</strong> e <span style="text-decoration: underline;">indicano che l’animale sta assumendo più calcio di quello di cui necessita</span>. Tale condizione può, se non si correggono i fattori dietetici, portare ad eccessivi accumuli di calcio vescicale, <strong>dolorosi</strong> e causa di infezioni (cistiti) o substrato per la formazione di veri e propri <strong>calcoli</strong>, con risoluzione chirurgica.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">IN BREVE</span>…</strong></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>1. </strong></span>Somministrare <strong>TANTISSIMA FIBRA</strong> al cincillà (fieno).</p>
<p><strong>2. </strong>L’<strong>Erba di campo</strong> contiene <strong>silice</strong> e <span style="text-decoration: underline;">favorisce il normale pareggio dei denti</span>, cosa che  <span style="text-decoration: underline;">non fanno le verdure e gli ortaggi</span>.</p>
<p><strong>3. </strong>I <strong>pellet per cincillà</strong> devono essere di <strong>qualità ottima</strong> ed avere un contenuto in <strong>fibra pari</strong> o, meglio, <strong>superiore al 20%.</strong></p>
<p><strong>4. </strong>Il <strong>tenore proteico</strong> del pellet <strong>non</strong> deve però essere <strong>alto </strong>(<strong>14-16% </strong>circa), <span style="text-decoration: underline;">pena problemi di pelliccia</span> &#8220;Sindrome della pelliccia di cotone”);</p>
<p><strong>5. </strong>L’alimentazione del cincillà deve prevedere <strong><span style="text-decoration: underline;">POCHISSIMI GRASSI </span></strong>(massimo <strong>2-3%</strong>)!!!</p>
<p><strong>6. </strong>Dare <strong>poca verdura e frutta</strong> perché ricca di zuccheri fermentescibili.</p>
<p><strong>7. </strong>Le <strong>erbe ricche di calcio</strong> vanno bene per <strong>animali in crescita</strong> (<span style="text-decoration: underline;">fino ad 1 anno di età massimo</span>), <strong>dopo</strong> è meglio <strong><span style="text-decoration: underline;">diminuirne</span></strong><span style="text-decoration: underline;"> il quantitativo</span> per non creare eccessi di eliminazione di calcio vescicale o <strong>sludge </strong> (<span style="text-decoration: underline;">i <strong>fieni di erba medica</strong> <strong>SOLO</strong> per animali<strong> in crescita</strong> o <strong>femmine in lattazione</strong>!!</span>).</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">ALCUNI PELLET CONSIGLIATI</span>:</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<ol>
<li><strong><span style="color: #0000ff;">Oxbow</span>, <em>Chinchilla Deluxe</em> </strong>(distribuito in Italia dalla Fantoni s.a.s.);<strong></strong></li>
<li><strong><span style="color: #0000ff;">ZuPreem</span>, <em>Premium</em> <em>Chinchilla Food</em></strong> (distribuito in Italia dalla Exoticvet Srl);</li>
<li><strong><span style="color: #0000ff;">Bunny</span></strong><span style="color: #0000ff;"><strong>, </strong></span><strong><em>BUNNY KNABBERHÜGEL YOUNG</em></strong> (per cincillà giovani) o <strong><em>BUNNY CHINCHILLATRAUM KRAUTER</em></strong><strong> </strong>(per cincillà adulti), (distribuito in Italia dalla Texas Pets).</li>
</ol>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Avvelenamento da TEFLON negli UCCELLI</title>
		<link>http://www.animalsalus.it/2011/06/avvelenamento-da-teflon-negli-uccelli/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 13:54:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uccelli]]></category>

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		<description><![CDATA[ Gli uccelli sono suscettibili ad una patologia respiratoria causata dal POLIFLUOROTETRAETILENE (PTFE) che può condurli a morte. Avviene tramite l’inalazione di fumi tossici emessi da pentole rivestite da PTFE. Questo chimico si ritrova nei rivestimenti delle pentole antiaderenti, in alcuni &#8230; <a href="http://www.animalsalus.it/2011/06/avvelenamento-da-teflon-negli-uccelli/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Gli uccelli sono suscettibili ad una patologia respiratoria causata dal <strong>POLIFLUOROTETRAETILENE</strong> (<strong>PTFE</strong>) che può condurli a morte. Avviene tramite l’inalazione di fumi tossici emessi da pentole rivestite da PTFE. Questo chimico si ritrova nei rivestimenti delle pentole antiaderenti, in alcuni utensili ed altri oggetti domestici.</p>
<div id="attachment_632" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.animalsalus.it/wp-content/uploads/2011/06/PadellaantiaderenteKolos.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-632" title="PadellaantiaderenteKolos" src="http://www.animalsalus.it/wp-content/uploads/2011/06/PadellaantiaderenteKolos-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Pentole antiaderenti in Teflon</p></div>
<ul>
<li> <span style="color: #ff0000;">QUALI SONO I SINTOMI?</span></li>
<p><span style="color: #ff0000;">﻿</span></ul>
<p>I sintomi non sono specifici e possono essere simili ad un’ampia varietà di patologie respiratorie e sistemiche.</p>
<p>Normalmente il pappagallo viene ritrovato morto sul fondo della gabbia o morente con <strong>grave difficoltà respiratoria</strong>. Esposizioni brevi possono causare respirazione difficoltosa, starnuti, incoordinazione, debolezza, depressione, comportamenti ansiosi o convulsioni.</p>
<p>La diagnosi si fa normalmente con <strong>visita clinica </strong>e l’<strong>anamnesi </strong>di un recente utilizzo di pentole antiaderenti in cucina. Le particelle tossiche rilasciate dal <strong>PTFE surriscaldato </strong>colpiscono per lo più i <strong>polmoni</strong> (causano una vasculite generalizzata). All’esame autoptico questi appaiono scuri, congesti e con emorragie. Emorragie e congestione possono comparire anche nei bronchi e trachea. Tale quadro anatomo-patologico può comparire anche con altri irritanti polmonari, quali aerosol spray, fumo di tabacco, monossido di carbonio, gas naturali, ammoniaca, cibi bruciati ed olii di frittura esausti. I segni associati a questa tossina  variano da una <strong>leggera polmonite cronica </strong>a <strong>morte acuta</strong>.</p>
<p>Il <strong>PTFE</strong> surriscaldato non causa solo <strong>problemi</strong> negli uccelli, ma anche nell’<strong>uomo</strong>. Nelle persone causa una patologia simil-influenzale conosciuta anche come “<strong>febbre da fumi di polimeri</strong>”. E’ raramente fatale, sebbene causi una grave malattia, specialmente in persone con patologie respiratorie sottostanti.</p>
<ul>
<li> <span style="color: #ff0000;">PERCHE’ GLI UCCELLI SONO PIU’ SENSIBILI AL PTFE?</span></li>
<p><span style="color: #ff0000;">﻿</span></ul>
<p>Il <strong>tratto respiratorio aviare </strong>è estremamente sensibile alla tossina a causa della sua unica anatomia. E’ <strong>estremamente efficiente </strong>nello scambiare gas e fornire altissimi livelli di ossigeno ai muscoli per il volo. Mentre scambia ossigeno così efficientemente, altrettanto lo è nello scambio dei gas tossici.</p>
<ul>
<li> <span style="color: #ff0000;">A QUALE TEMPERATURA IL PTFE DEVE ESSERE RISCALDATO PER ESSERE TOSSICO?</span></li>
</ul>
<p>A <strong>normali temperatura di cucina </strong>il PTFE è <strong>stabile </strong>e <strong>sicuro</strong>. Il PTFE deve essere <strong><span style="color: #ff0000;">riscaldato sopra i 280 °C </span></strong>per rilasciare particelle tossiche e fumi in una reazione chiamata “PIROLISI”. E’ una temperatura molto alta e raramente viene raggiunta durante il normale processo di cucina. Molti processi di cucina vengono effettuati a temperature tra 122 e 205 °C. D’altra parte se una pentola antiaderente viene fatta cuocere a secco o viene dimenticata sul fuoco si riscalda molto e possono svilupparsi fumi tossici.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Non utilizzate pentole antiaderenti con </span></strong><strong><span style="color: #ff0000;">uccelli nei paraggi</span></strong><strong>!!!</strong></p>
<p>Se le <strong>pentole antiaderenti </strong>sono <strong>graffiate </strong>o <strong>rovinate</strong> sono più inclini a liberare <strong>fumi tossici </strong>anche <strong>a temperature più basse</strong>.</p>
<ul>
<li> <span style="color: #ff0000;">QUALI PRODOTTI CONTENGONO PTFE?</span></li>
<p><span style="color: #ff0000;">﻿</span></ul>
<p><strong>L’acido perfluoroctanico, utilizzato nella produzione del Teflon,</strong> si trova in pentole antiaderenti, ma anche nei tessuti da abbigliamento, nel finissaggio di tovaglie e tendaggi, nei rivestimenti per divani, nei tappeti, nelle calzature e nella   borsetteria ed è anche utilizzato come componente di farmaci, nelle schiume antincendio, nei lubrificanti, negli adesivi, nei cosmetici, negli insetticidi, nei rivestimenti per mobili….</p>
<ul>
<li> <span style="color: #ff0000;">QUALI ALTRI FUMI TOSSICI SONO PERICOLOSI PER GLI UCCELLI?</span></li>
<p><span style="color: #ff0000;">﻿</span></ul>
<p>-         <strong>Monossido di carbonio</strong>: è un gas invisibile, insapore ed inodore che può essere fatale agli uccelli e ad altri mammiferi. Può essere emesso da fuochi, fumi di scarico delle auto ed unità riscaldanti;</p>
<p>-         <strong>Olii di cottura surriscaldati o bruciati</strong>, grassi, margarine, burro, strutto ed altri olii possono creare fumi pericolosi quando cucinati su qualsiasi tipo di superficie riscaldata a più di 260 °C. Non riscaldare mai burro o olio in una pentola a fiamma alta.</p>
<p>-         <strong>Gas naturali</strong>: tenere gli uccelli in zone ben ventilate, lontani da fonti di gas naturale;</p>
<p>-         <strong>Aerosol di molti prodotti </strong>possono contenere fluorocarboni e particelle tossiche. Evitare l’uso di spray per capelli, profumi, deodoranti spray, olio spray ed altri aerosol nella stanza del pappagallo;</p>
<p>-         <strong>Plastiche bruciate </strong>possono emettere fumi tossici.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Colpo di calore, ipertermia maligna nei piccoli mammiferi, uccelli e rettili: segni clinici, primo soccorso e prevenzione.</title>
		<link>http://www.animalsalus.it/2011/06/colpo-di-calore-ipertermia-maligna-nei-piccoli-mammiferi-uccelli-e-rettili-segni-clinici-primo-soccorso-e-prevenzione/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 09:10:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coniglio]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcuni piccoli esotici sono particolarmente suscettibili al COLPO DI CALORE, specialmente le cavie, i cincillà ed i conigli. Gli animali in SOVRAPPESO e quelli con MOLTO PELO sono più proni al colpo di calore. Anche gli ANZIANI e gli animali &#8230; <a href="http://www.animalsalus.it/2011/06/colpo-di-calore-ipertermia-maligna-nei-piccoli-mammiferi-uccelli-e-rettili-segni-clinici-primo-soccorso-e-prevenzione/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcuni piccoli esotici sono particolarmente suscettibili al COLPO DI CALORE, specialmente le cavie, i cincillà ed i conigli. Gli animali in SOVRAPPESO e quelli con MOLTO PELO sono più proni al colpo di calore. Anche gli ANZIANI e gli animali SEDENTARI sono particolarmente A RISCHIO, specialmente se BEVONO POCO.</p>
<ul>
<li> <span style="color: #0000ff;">I SEGNI CLINICI DELCOLPO DI CALORE</span>:</li>
</ul>
<p>-         Ansimare, respirazione frequente e superficiale, affannosa;</p>
<p>-         Temperatura corporea aumentata, orecchie molto calde (come anche il resto del corpo);</p>
<p>-         Salivazione eccessiva o saliva eccessivamente appiccicosa;</p>
<p>-         Depressione;</p>
<p>-         Debolezza;</p>
<p>-         Riluttanza al movimento;</p>
<p>-         Convulsioni;</p>
<p>-         Infine, morte.</p>
<ul>
<li> <span style="color: #0000ff;">IL PRIMO SOCCORSO</span>:</li>
<li>Rimuovere immediatamente l’animale dalla “zona calda” e contattare al più presto il veterinario. Prima di portarlo in ambulatorio cercare di ABBASSARE la TEMPERATURA CORPOREA BAGNANDO le orecchie, le zampe ed il pelo con ACQUA FRESCA. ATTENZIONE: IL RAFFREDDAMENTO DEVE ESSERE GRADUALE, non troppo veloce! Se si raffredda immediatamente o troppo possiamo incorrere in altre gravi conseguenze (ipotermia, ipotensione, collasso…).</li>
<li>Avvolgere l’animale in un ASCIUGAMANO BAGNATO e tenerlo al fresco, durante il viaggio verso l’ambulatorio veterinario. Accendere l’ARIA CONDIZIONATA o tenere i FINESTRINI APERTI durante il viaggio in macchina.</li>
</ul>
<p>Il veterinario cercherà di ABBASSARE, MONITORIZZANDOLA, la TEMPERATURA CORPOREA, portandola gradualmente nel range fisiologico di specie. All’animale saranno somministrati farmaci ANTISHOCK, FLUIDI per via ENDOVENOSA ed OSSIGENO. L’animale verrà monitorizzato per shock, patologie respiratorie, insufficienza renale, anomalie cardiache ed altre complicazioni. Verrà effettuato un PRELIEVO DI SANGUE PRIMA, DURANTE e DOPO il TRATTAMENTO. Il TEMPO DI COAGULAZIONE può essere valutato poiché i problemi di coagulazione sono una comune complicanza in corso di colpo di calore.</p>
<ul>
<li> <span style="color: #0000ff;">LA PREVENZIONE</span>:</li>
</ul>
<p>Per PREDIRE la possibilità di un colpo di calore possiamo valutare la TEMPERATURA e l’UMIDITA’ RELATIVA ambientali. SE la SOMMA è MAGGIORE di 150 allora la situazione è PERICOLOSA. Per esempio 80°F + umidità del 70% = 150, una situazione potenzialmente pericolosa.</p>
<p>Ci sono diversi modi per GARANTIRE IL FRESCO al proprio pet in estate e prevenire il colpo di calore:</p>
<p>-         Provvedere un’adeguata ventilazione;</p>
<p>-         Se la temperatura corporea sale troppo accendere l’aria condizionata;;</p>
<p>-         Avvolgere dei siberini ghiacciati in un asciugamano, così che l’animale possa sedersi sopra o di fianco per raffreddarsi;</p>
<p>-         Mettere una mattonella in frigorifero/congelatore e lasciarla a disposizione nella gabbia dell’animale nelle ore più calde;</p>
<p>-         Per incoraggiarlo a bere tenere l’acqua in fresco e fornirla fresca;</p>
<p>-         Se ha il pelo folto, pettinarlo regolarmente per rimuovere il pelo in eccesso.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Polyomavirus aviare &#8211; Avian Polyomavirus (APV)</title>
		<link>http://www.animalsalus.it/2011/06/il-polyomavirus-aviare-avian-polyomavirus-apv/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 08:26:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uccelli]]></category>

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		<description><![CDATA[CHI E’.  AVIAN POLIOMAVIRUS, un virus a DNA a doppia catena di 42-48 nm di diametro, senza envelope. E’ un virus altamente infettante degli Psittacidi (ma descritto anche in altri Ordini di uccelli) a diffusione pressochè mondiale.  CHI COLPISCE.  Quasi &#8230; <a href="http://www.animalsalus.it/2011/06/il-polyomavirus-aviare-avian-polyomavirus-apv/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><strong><span style="color: #ff0000;">CHI E’</span>.</strong></li>
</ul>
<p> <strong><em>AVIAN POLIOMAVIRUS</em></strong>, un virus a DNA a doppia catena di 42-48 nm di diametro, senza envelope.</p>
<p>E’ un virus <strong>altamente infettante</strong> degli Psittacidi (ma descritto anche in altri Ordini di uccelli) a diffusione pressochè mondiale.</p>
<ul>
<li><span style="color: #ff0000;"> </span><strong><span style="color: #ff0000;">CHI COLPISCE</span>.</strong></li>
</ul>
<p> <span style="text-decoration: underline;">Quasi tutti gli <strong>psittacidi</strong> sono sensibili</span>. Tra i “non psittacidi” sono stati rinvenuti Poliomavirus in diverse specie di Passeriformi (<em>Estrildidi</em> e <em>Ploceidi</em>), nel <strong>Diamante di Gould</strong>, nel <strong>Canarino</strong>, nel <strong>Cardellino</strong>, nel <strong>Verdone</strong> e nel <strong>Passero domestico</strong>. I Poliomavirus possono infettare anche il Pollo.</p>
<ul>
<li> <strong><span style="color: #ff0000;">TRASMISSIONE</span>.</strong></li>
</ul>
<p><strong> </strong>Il virus viene trasmesso dai genitori ai figli tramite l’<strong>imbecco</strong> e la diffusione nell’ambiente avviene tramite le <strong>feci</strong>, la <strong>polvere delle penne</strong>, i <strong>secreti </strong>e gli <strong>escreti</strong>. La trasmissione <strong>VERTICALE trans-uovo </strong>è possibile.</p>
<p>Mentre la <strong>mortalità</strong> nei <strong>giovani suscettibili</strong> varia dal <strong>20 </strong>all’<strong>80%, </strong><span style="text-decoration: underline;">l’infezione <strong>non sempre</strong> esita in <strong>morte</strong> o <strong>malattia</strong></span>.</p>
<p>Alcuni giovani infetti si ricoverano dopo una breve patologia mentre altri non manifestano alcun segno clinico. Altri diventano portatori sani persistemente infetti.</p>
<p>L’età alla quale si infettano e, più specificamente, la competenza dello stato immunitario, sembrano condizionare la prognosi dell’infezione da APV.</p>
<p>L’APV colpisce anche gli ADULTI, ma nel 99.9% dei casi sono INFEZIONI ASINTOMATICHE.</p>
<p>Sembra che l’APV negli adulti necessiti della concomitante infezione da PBFD (Circovirus) IMMUNOSOPPRESSIVA, per causare MALATTIA CLINICA da APV.</p>
<ul>
<li><strong><span style="color: #ff0000;">COSA CAUSA</span>.</strong></li>
</ul>
<p> Sebbene il Poliomavirus che infetta gli Ondulati e gli altri Psittacidi sembra essere lo stesso che causa patologia clinica, la distribuzione delle lesioni e l’epidemiologia sono diverse.</p>
<ul>
<li> <strong><span style="color: #0000ff;">PAPPAGALLINI ONDULATI (<em>Melopsittacus undulatus</em>)</span>.</strong></li>
</ul>
<p><strong> </strong>Sia gli <strong>ADULTI</strong> che i <strong>NIDIACEI</strong> sono SUSCETTIBILI all’<strong>INFEZIONE</strong>, <span style="text-decoration: underline;">comunque la <strong>MORTALITA’</strong> è confinata ai <strong>NIDIACEI di 10-25 giorni</strong> e può raggiungere il 100% alla 1° introduzione in allevamento.</span></p>
<p>Non tutti gli infetti muoiono ed i sopravvissuti possono avere piumaggio alterato o sembrare normali.</p>
<p>Alcuni non manifesteranno mai segni di malattia, mentre altri non svilupperanno le primarie e secondarie delle ali o le timoniere della coda. Questi ultimi soggetti sono stati definiti CORRIDORI o STRISCIANTI (in quanto stanno sul fondo della gabbia) e questa forma di patologia è stata chiamata “MUTA FRANCESE”.</p>
<ul>
<li> <strong><span style="color: #0000ff;">ALTRI PSITTACIDI</span>.</strong></li>
</ul>
<p> Alcuni sono altamente suscettibili alla malattia, mentre altri raramente svilupperanno la malattia clinica.</p>
<div id="attachment_685" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.animalsalus.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC09391_final.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-685" title="SONY DSC" src="http://www.animalsalus.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC09391_final-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Calopsite affette da Polyomavirus (APV)</p></div>
<p>L’APV colpisce a età diverse in specie diverse, nei Conuri, ad esempio, causa mortalità se si infettano in età inferiore a 6 settimane, sopra le 6 settimane causa patologia inapparente</p>
<p>I <strong>nidiacei </strong>infetti sembrano sani, mostrano <strong>pochissimi segni premonitori </strong>e poi <strong>muoiono improvvisamente</strong>. Quando mostrano sintomi questi precedono la morte di poche  ore. Ritardato svuotamento del gozzo, debolezza, depressione, pallore generalizzato o arrossamenti sottocutanei. Biliverdinuria.</p>
<p>Quelli che superano la malattia non mostrano segni clinici evidenti, ma possono venire a morte anche dopo mesi per <strong>alterazioni renali</strong>.</p>
<ul>
<li> <strong><span style="color: #0000ff;">PASSERIFORMI</span>.</strong></li>
</ul>
<p><strong> </strong>Può manifestarsi sia nei giovani che negli adulti. Negli <strong>ADULTI </strong>un segno clinico che è stato associato a questa malattia (ma non esclusivo, in quanto può verificarsi per varie cause) è l’<strong>ALLUNGAMENTO ECCESSIVO DELLA RANFOTECA</strong> (becco) <strong>INFERIORE</strong>. Può causare <strong>mortalità embrionale </strong>e notevole diminuzione della schiusa delle uova.<strong></strong></p>
<ul>
<li><strong><span style="color: #ff0000;">DIAGNOSI</span>.</strong></li>
</ul>
<p><strong> </strong>La diagnosi può essere fatta tramite <strong>SIEROLOGIA</strong> e tecniche di <strong>biologia molecolare </strong>(<strong>PCR</strong>).</p>
<p> Chiedi al tuo veterinario di fiducia come diagnosticare questa temibile e subdola malattia.</p>
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		<item>
		<title>L’applicazione della sonda esofagostomica permanente nelle tartarughe</title>
		<link>http://www.animalsalus.it/2011/06/l%e2%80%99applicazione-della-sonda-esofagostomica-permanente-nelle-tartarughe/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 10:21:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rettili]]></category>

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		<description><![CDATA[Tale procedura NON rappresenta una CURA alle MALATTIE di cui è affetta la tartaruga, bensì SOLTANTO un MEZZO DI SUPPORTO per superare la malattia in quanto come prima cosa in corso di malattia le tartarughe cessano di alimentarsi. L’applicazione della &#8230; <a href="http://www.animalsalus.it/2011/06/l%e2%80%99applicazione-della-sonda-esofagostomica-permanente-nelle-tartarughe/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tale procedura NON rappresenta una CURA alle MALATTIE di cui è affetta la tartaruga, bensì SOLTANTO un MEZZO DI SUPPORTO per superare la malattia in quanto come prima cosa in corso di malattia le tartarughe cessano di alimentarsi. L’applicazione della sonda ha un duplice scopo. Da un lato favorire l’alimentazione di tartarughe altrimenti anoressiche, dall’altro la facile somministrazione di medicamenti in specie in cui è difficile l’accesso alla cavità buccale.</p>
<p>Come è già stato detto l’applicazione della sonda esofagostomica permanente è SOLTANTO un COMPLETAMENTO di tutte le cure necessarie alla guarigione dell’animale, siano esse antibioticoterapia, analgesia, fluidoterapia, somministrazione di antiparassitari.</p>
<p>Spesso rappresenta, comunque, il punto di partenza per ogni terapia in caso di tartarughe che si presentano anoressiche per cause sconosciute.</p>
<p>Il “sondino” viene applicato in anestesia generale, tramite somministrazione endovenosa di un agente anestetico ad azione breve (durata massima di 10 minuti) e di un anestetico locale sul punto di incisione che ci consente di effettuare le manovre chirurgiche in analgesia (senza dolore), rapidamente ed in sicurezza anche per animali estremamente debilitati.</p>
<p>La sonda esofagostomica precedentemente preparata viene immessa in esofago tramite un piccolissimo taglio cutaneo sul lato sinistro del collo e viene poi suturata alla cute per evitare che si sfili accidentalmente. La parte esterna al collo viene quindi ripiegata sul carapace, fissata tramite scotch e chiusa con un tappino. La sonda così applicata può restare in situ anche per 3-4 mesi e, comunque, per tutto il tempo necessario alla ripresa spontanea dell’alimentazione da parte del paziente. Viene rimossa dopo 15 giorni circa da quando siamo sicuri che l’animale si alimenta autonomamente, per non correre il rischio di toglierla troppo precocemente e doverla poi reinserire una seconda volta.</p>
<p>L’applicazione della sonda esofagostomica permanente, sebbene da sola NON rappresenti una CURA per le varie patologie delle tartarughe rappresenta nella quasi totalità dei casi il PUNTO D’INIZIO per un’efficace terapia che permetta di alimentare gli animali nel modo meno stressante e più efficace, un UTILE PUNTO di PARTENZA per una PIU’ RAPIDA GUARIGIONE.</p>
<div id="attachment_610" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.animalsalus.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC00165_final.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-610" title="SONY DSC" src="http://www.animalsalus.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC00165_final-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Sondino applicato ad una G. elegans di 6 centimetri (peso 30 grammi)</p></div>
<div class="mceTemp">
<div id="attachment_611" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.animalsalus.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC09182_final.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-611" title="SONY DSC" src="http://www.animalsalus.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC09182_final-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Geochelone pardalis di 3 Kg con sonda esofagostomica permanente</p></div>
<div class="mceTemp">
<div id="attachment_612" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.animalsalus.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC09453_final.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-612" title="SONY DSC" src="http://www.animalsalus.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC09453_final-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Geochelone pardalis dopo aver tolto il sondino esofagostomico</p></div>
</div>
</div>
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