L’alimentazione della Cavia

La Cavia (Cavia aperea porcellus) è un roditore istricomorfo appartenente al Sottordine dei Caviomorfi, Ordine Rodentia, originario di diversi paesi sudamericani, in particolare Argentina, Uruguay e Brasile. L’habitat in cui vivono le Cavie è rappresentato da pianure erbose aperte e si ritrovano ad altitudini fino a 4.200 metri. La Cavia è un animale erbivoro stretto e si nutre di radici, erbe, vegetali, frutta (poca)… ma non deve essere alimentata con semi e proteine animali.


Le cavie, caso unico tra i roditori, necessitano una dose quotidiana di Vitamina C in quanto il loro organismo non è in grado di sintetizzarla, e la devono assumere quotidianamente con l’alimentazione. In caso di carenza si verifica una grave patologia, lo scorbuto, che causa la morte del roditore. Molto spesso la dieta fornita alle cavie contiene una dose troppo bassa di questa vitamina.  La vitamina C ha la caratteristica di esser molto labile e degradarsi rapidamente per esposizione a luce e calore (nel pellet si degrada e scompare in circa 9-12 settimane dall’apertura del contenitore). Una dieta adeguata, ricca di verdure fresche, dovrebbe fornire tutta la vitamina C di cui la cavia ha bisogno. Alimenti ricchi di vitamina C sono i peperoni dolci (rossi o gialli), il cavolo (i broccolini ed i cavolini di Bruxelles sono tra le verdure più ricche di Vitamina C), il ravizzone, il prezzemolo e gli agrumi (arancia, mandarino, kiwi). Una tazza di cavolo fresco contiene circa 60 mg di vitamina C ed un etto di ravizzone circa 125 mg. Il fabbisogno giornaliero di una cavia (circa 30 mg) può essere fornito con mezza tazza di tali verdure o un quarto di arancia. Attenzione, però, all’eccesso di brassicacee (come cavolo, broccolini e ravizzone), in quanto contengono elevati livelli di ossalati (che possono causare la formazione di calcoli urinari) e tiocianati (che possono portare ad ipotiroidismo). Mele, carote e insalata contengono quantità trascurabili di vitamina C.


La vitamina C può essere fornita anche con l’acqua alla dose di circa 0,5-1 grammo per litro, da rinnovare almeno una volta al dì o essere somministrata direttamente in bocca, con una pipetta o un contagocce, diluita in poca acqua o succo di frutta, alla dose di 10-30 mg/kg. Possono essere utilizzati i prodotti in vendita in farmacia per le persone (es. Cebion gocce) o prodotti veterinari specifici per Cavie (Bio-C Cavia), in polvere.


 


La frazione di FIBRA (e la sua dimensione) contenuta negli alimenti è “il combustibile” per far viaggiare quella che è la macchina vera e propria della Cavia… il suo intestino!


Se l’alimento conterrà molta fibra la motilità intestinale sarà preservata, altrimenti, con alimenti ricchi di carboidrati (pane, biscotti, semi, “pellet”, frutta in eccesso..) l’animale andrà, prima o poi, incontro a problemi gastro-intestinali, quali stipsi, stasi gastro-enterica (ileo), diarrea, eliminazione di feci “a catenella”, etc.., fino all’eventuale morte per enterotossiemia.


 


Ne deriva che l’alimentazione della Cavia dovrà essere costituita principalmente (80-90%) da ERBA DI CAMPO (meglio se di prato polifita) esente da pesticidi o trattamenti vari e FIENO misto di buona qualità, freschissimo (attenzione alle muffe, producono aflatossine !). Dovranno inoltre essere fornite VERDURE, piccole quantità di FRUTTA e PELLET SPECIFICO per cavie. Per quanto riguarda i pellet è bene affidarsi a prodotti specifici per cavia, di buona qualità, con un contenuto in fibra superiore al 20% e proteina circa del 15-16%, addizionato di Vitamina C. Il pellet per conigli non è adatto all’alimentazione delle cavie perché non contiene vitamina C. Poichè la vitamina C è estremamente labile e si deteriora rapidamente anche nelle migliori condizioni di conservazione, il pellet va conservato in contenitori ermetici (la Vitamina C si ossida al contatto con l’aria), scuri (la Vitamina C è sensibile alla luce), meglio se in locali freschi (la Vitamina C è sensibile alla temperatura).


Le verdure fresche e piccole quantità di frutta vanno somministrate tutti i giorni; devono essere lavate accuratamente per evitare residui di pesticidi e una possibile contaminazione batterica. Le piante di campo devono essere raccolte lontane da aree esposte ai gas di scarico delle macchine, e non in zone in cui possano essere stati utilizzati pesticidi o erbicidi. Una credenza da sfatare è quella che non va data erba fresca o vegetali alle Cavie… se così fosse le Cavie selvatiche che si alimentano nei prati in alta quota al mattino presto di erba coperta di rugiada sarebbero tutte morte! Vero è, invece, che il fattore importante per non incorrere in gravi problemi intestinali sta nelle parole chiave “abitudine e gradualità”… la Cavia, se non ha mai mangiato verdure, va gradualmente abituata a farlo, all’inizio con quantitativi minimi per poi gradatamente aumentare (nell’arco di 1 mese!), se non compaiono segni di disturbi intestinali (diarrea, meteorismo..). La cavia ha un apparato digerente molto sensibile alle variazioni della dieta, perciò è molto importante evitare cambi bruschi di alimentazione, che causerebbero gravi disturbi intestinali.


La Cavia è un animale molto difficile nelle abitudini alimentari: se viene fornito un tipo di alimento che non ha imparato a conoscere da piccolo, lo può rifiutare. Anche un cambiamento dei contenitori del cibo può causare un rifiuto ad alimentarsi.


† Se la Cavia non mangia volentieri il fieno (potrebbe derivare dalla scarsa qualità del fieno troppo grossolano, da presenza di muffe, da patologie dentarie…), prima di desistere dall’offrirglielo, provate un trucchetto, che spesso funziona. Mettete a bollire dell’acqua con del succo di frutta e poggiate il fieno con una grata sulla pentola, in modo che si ammorbidisca con i vapori e si aromatizzi.


 


 


La dieta deve essere costituita per l’ 80-90% da FIENO DI OTTIMA QUALITA’, ERBE DI CAMPO e VEGETALI IN FOGLIA, tra cui:


 


Tarassaco***                  


Erba medica***


Trifoglio***


Piantaggine**


Crescione*


Cicoria**


Malva**


Basilico**


INSALATA (Lattuga*,


           Iceberg*,


           Indivia**,


           Scarola**,


           Romana**)


Radicchio rosso**


Dactylis glomerata**


Phleum pratense**


Lolium multiflorum**


Rucola*


Cicerbita*


Menta**


Ortica**


Prezzemolo**


          


Contenuto in Calcio degli alimenti: * Scarso (<1:1), ** Basso (da 1:8 : 1 a 1:1), *** Buono (>2:1)


 


La frutta non deve essere somministrata “ad libitum”, bensì offerta come “dessert, in quanto ricca di zuccheri facilmente fermentescibili.


 


FRUTTA COSTITUENTE FINO AL 5% DELLA DIETA


ARANCIA


KUMQUAT


MANDARINO


KIWI


ANANAS


FICHI freschi


MELA


PAPAIA (anche le foglie)


MANGO


LAMPONI


PRUGNE


FRAGOLA


CILIEGIA


ALBICOCCA


PESCHE


PERE


MELONE


 


ORTAGGI COSTITUENTI IL RESTANTE 10% DELLA DIETA


FINOCCHIO (parte esterna, fibrosa)


CAROTE (anche i ciuffi)


PEPERONI DOLCI (rossi, gialli, verdi)


SEDANO (coste, più fibrose)


CETRIOLO


CAVOLO, RAVIZZONE


 


 


ALIMENTI VIETATI


Gli alimenti controindicati, che non vanno offerti mai, neppure in piccola quantità, sono:


ü      verdure fredde di frigorifero;


ü      miscele di semi, cereali, carrube, fiocchi di cereali, mais;


ü      frutta secca (arachidi, nocciole, mandorle ecc.);


ü      carboidrati (pane, pasta, grissini, biscotti, ecc.);


ü      patate, parti verdi di patate, pomodori e melanzane, asparagi, spinaci;


ü      cipolla, aglio, rabarbaro, soia;


ü      avocado;


ü      pellet per conigli a basso contenuto di fibra;


ü      tutte le leccornie per i roditori vendute nei negozi per animali: bastoncini di semi e melassa, biscottini, bastoncini di cereali, caramelle allo yogurt, e così via;


ü      derivati del latte (latticini e formaggi);


ü      caffè, tè, cioccolata, dolci, avanzi di cucina;


Discorso a parte è per le Brassicacee che sono ricche di Vitamina C ma vanno utilizzate con molta moderazione: bietola, rapa, barbabietola, senape, cavolo, cavolo di Bruxelles, broccoli, cavolfiore, verza).


 


Esistono in commercio mangimi venduti come mangimi per cavia, di marche diverse, contenenti alimenti che dovrebbero essere BANDITI dall’alimentazione della Cavia, in quanto ricchi di carboidrati (semi, fioccati e frutta secca) e poveri di fibra.


Mangiando carboidrati la flora intestinale cambia da cellulosolitica ad amilolitica con possibile aumento dei batteri potenzialmente patogeni, tra cui Escherichia coli ed il temutissimo Clostridium spiriforme, responsabile di enterotossiemie e morti acute/iperacute senza grandi preavvisi!     


 


 


IMPORTANZA DELL’ACQUA. L’acqua non deve mai mancare, sebbene le Cavie che mangiano molta verdura fresca bevano poco. Occorre notare che spesso le cavie amano giocare con gli abbeveratoi a sifone, soffiando dentro l’acqua appena succhiata. Ciò porta alla contaminazione dell’acqua o anche all’ostruzione del beccuccio causata dalle particelle di cibo. Il sistema di abbeveraggio più igienico è, comunque, rappresentato dal beverino… l’acqua non deve mai mancare ed essere fresca, soprattutto in estate.


LA COPROFAGIA. Le cavie sono coprofagiche (come il coniglio e molti roditori): mangiano le proprie feci appena prodotte direttamente dall’ano (oppure dal pavimento, nel caso di soggetti obesi o gravidi). In questo modo le cavie si approvvigionano di vitamine, proteine e fibra. Nel caso dei piccoli, essi mangiano le feci della madre per procurarsi i batteri intestinali benefici che colonizzeranno il loro apparato digerente.


 


ALCUNE PIANTE D’APPARTAMENTO VELENOSE (PER UNA LISTA PIU’ COMPLETA WWW.ANIMALSALUS.IT )


Euphorbia pulcherrima (stella di natale), Rhododendron occidentale (Azalea), Begonia, Narcissus spp., Dieffenbachia amoena, Ficus benjamina, Gardenia spp., Hedera helix, Hyacinthus orientalis, Nerium oleander (oleandro), Pyracanthra, Philodendron,


Rhododendro, Taxus baccata…


 


PRINCIPALI PATOLOGIE SU BASE NUTRIZIONALE


 


1.      Carenza di Vitamina C (scorbuto).


Le Cavie non possiedono l’enzima che permette la trasformazione del Glucosio in Acido ascorbico, senza il quale è impossibile la sintesi del Collagene da parte dell’organismo. Il Collagene è indispensabile per lo sviluppo ed il mantenimento dell’integrità dei vasi sanguigni e nella formazione dei legamenti articolari e delle fibre che permettono l’adesione dei denti alle gengive. Una carenza di acido ascorbico si manifesta con una disorganizzazione progressiva di queste strutture. Nei GIOVANI possiamo rilevare PARESI DEL TRENO POSTERIORE, le Cavie sono riluttanti a muoversi, provano notevole DOLORE in quanto le ARTICOLAZIONI sono TUMEFATTE e DOLENTI. I denti possono spostarsi dalla loro sede provocando irrimediabili difetti di MALOCCLUSIONE.


Negli ADULTI i sintomi sono più vaghi: può essere presente LETARGIA, ANORESSIA, scolo nasale ed oculare. Sono, inoltre, possibili MALOCCLUSIONE DENTALE e PODODERMATITE.


 


2.      Diminuzione della motilità intestinale (stasi, ileo..).


† La motilità intestinale della Cavia è regolata da una componente alimentare che non deve mai mancare: la FIBRA.  Se tale postulato viene meno l’animale subirà un inevitabile rallentamento della motilità intestinale fino ad arrivare alla completa stasi, ossia alla mancata progressione dell’alimento nel tratto gastroenterico.


Tale condizione, denominata come “ileo”, è una situazione gravissima in quanto può dare origine a cambiamenti della flora intestinale con crescita eccessiva di batteri patogeni (soprattutto se l’animale è alimentato con alimenti ricchi di carboidrati) fino ad enterotossiemia letale acuta/iperacuta.


Ci sono, comunque, segni premonitori che, unitamente ad un’analisi dell’alimentazione, possono guidarci in un precoce riconoscimento di tali disordini intestinali. Il soggetto può manifestare una riduzione del volume dei pellet fecali che, dalla dimensione “normale”, diventeranno più piccoli e quantitativamente minori. Assisteremo, inoltre, all’emissione di “feci a catenella” che sono un’espressione della carenza di fibra, in quanto la fibra aiuta nel disgregamento dei peli che si accumulano a livello gastrico nei periodi di muta. 


 


3.      Malocclusione dentale.


I denti della Cavia sono a crescita continua, per tutta la vita. La crescita continua riguarda non solo gli incisivi, ma anche i molariformi (pre-molari e molari) inferiori e superiori.


In caso di alimentazione con insufficiente FIBRA, ma soprattutto SILICE (contenuta in gran quantità nell’erba di campo, poca nelle verdure, quasi niente negli ortaggi…), i denti non riescono a consumarsi e crescono in lunghezza, sia nella loro normale direzione anterograda di crescita, sia in senso retrogrado dentro il canale alveolare osseo. Sommando a questo il fatto che spesso i conigli vengono tenuti in casa senza esposizione diretta al sole tali animali spesso sono in una condizione subclinica di iperparatiridismo con alterazione della normale struttura ossea che si risente anche a livello alveolare dentario. Tale rarefazione ossea, in concomitanza del non consumo dentario fa sì  che i denti assumano direzioni di crescita errate, formando punte dentarie (dolorosissime, feriscono lingua e guancie!).


Sfondando l’osso di sostegno il dente causa, infine, ascessi che possono evolvere in osteomielite, spesso fatale.


 


4.      Eccesso di carboidrati e frutta nella dieta.


Un eccesso di carboidrati tra cui amidi e zuccheri complessi nella dieta causa, oltre l’ingrassamento ed obesità (con successivi problemi cardio-vascolari, podali…), problemi intestinali. Dobbiamo ricordare che il fruttosio è l’unico zucchero semplice che la Cavia digerisce senza problemi.


 


5.      Troppo calcio nella dieta (ipercalciuria o Sludge).


La regolazione intestinale del calcio nella Cavia è particolare. L’eccesso di calcio è escreto per via renale nelle urine. Le urine assumono così un aspetto pastoso e indicano che l’animale sta assumendo più calcio di quello di cui necessita. Tale condizione può, se non si correggono i fattori dietetici, portare ad eccessivi accumuli di calcio vescicale, dolorosi e causa di infezioni (cistiti) o substrato per la formazione di veri e propri calcoli, con risoluzione chirurgica.


 


IN BREVE…


1.Somministrare TANTISSIMA FIBRA alla Cavia (fieno ed erba).


2.L’Erba di campo contiene silice e favorisce il normale pareggio dei denti, cosa che  non fanno le verdure e gli ortaggi.


3.Somministrare quotidianamente Vitamina C alla Cavia (tramite alimentazione naturale o sintetica), in quanto sono incapaci di sintetizzarla autonomamente.


4.I pellet per cavia devono essere di qualità ottima ed avere un contenuto di fibra almeno pari o superiore al 20% e di proteine circa del 16%, addizionato di Vitamina C.


5.Dare poca frutta perché ricca di zuccheri fermentescibili.


6.Le erbe ricche di calcio vanno bene per animali in crescita (fino ad 1 anno di età massimo), dopo è meglio diminuirne il quantitativo per non creare eccessi di eliminazione di calcio vescicale o sludge  (i fieni di erba medica SOLO per animali in crescita o femmine in lattazione!!).


 


 


ALCUNI PELLET CONSIGLIATI:


 



  1. Bunny, vollwertkost fur Meerschweinchen (distribuito in Italia dalla Texas Pets);

  2. Oxbow, Cavy Cuisine (per cavie adulte) e Cavy Performance (per cavie giovani), (distribuito in Italia dalla Fantoni s.a.s.);

  3. ZuPreem, Nature’s Promise Guinea Pig Pellet (distribuito in Italia dalla Exoticvet Srl).

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