Le cavie, caso unico tra i roditori, necessitano una dose quotidiana di Vitamina C in quanto il loro organismo non è in grado di sintetizzarla, e la devono assumere quotidianamente con l’alimentazione. In caso di carenza si verifica una grave patologia, lo scorbuto, che causa la morte del roditore. Molto spesso la dieta fornita alle cavie contiene una dose troppo bassa di questa vitamina. La vitamina C ha la caratteristica di esser molto labile e degradarsi rapidamente per esposizione a luce e calore (nel pellet si degrada e scompare in circa 9-12 settimane dall’apertura del contenitore). Una dieta adeguata, ricca di verdure fresche, dovrebbe fornire tutta la vitamina C di cui la cavia ha bisogno. Alimenti ricchi di vitamina C sono i peperoni dolci (rossi o gialli), il cavolo (i broccolini ed i cavolini di Bruxelles sono tra le verdure più ricche di Vitamina C), il ravizzone, il prezzemolo e gli agrumi (arancia, mandarino, kiwi). Una tazza di cavolo fresco contiene circa 60 mg di vitamina C ed un etto di ravizzone circa 125 mg. Il fabbisogno giornaliero di una cavia (circa 30 mg) può essere fornito con mezza tazza di tali verdure o un quarto di arancia. Attenzione, però, all’eccesso di brassicacee (come cavolo, broccolini e ravizzone), in quanto contengono elevati livelli di ossalati (che possono causare la formazione di calcoli urinari) e tiocianati (che possono portare ad ipotiroidismo). Mele, carote e insalata contengono quantità trascurabili di vitamina C.
La vitamina C può essere fornita anche con l’acqua alla dose di circa 0,5-
La frazione di FIBRA (e la sua dimensione) contenuta negli alimenti è “il combustibile” per far viaggiare quella che è la macchina vera e propria della Cavia… il suo intestino!
Se l’alimento conterrà molta fibra la motilità intestinale sarà preservata, altrimenti, con alimenti ricchi di carboidrati (pane, biscotti, semi, “pellet”, frutta in eccesso..) l’animale andrà, prima o poi, incontro a problemi gastro-intestinali, quali stipsi, stasi gastro-enterica (ileo), diarrea, eliminazione di feci “a catenella”, etc.., fino all’eventuale morte per enterotossiemia.
Ne deriva che l’alimentazione della Cavia dovrà essere costituita principalmente (80-90%) da ERBA DI CAMPO (meglio se di prato polifita) esente da pesticidi o trattamenti vari e FIENO misto di buona qualità, freschissimo (attenzione alle muffe, producono aflatossine !). Dovranno inoltre essere fornite VERDURE, piccole quantità di FRUTTA e PELLET SPECIFICO per cavie. Per quanto riguarda i pellet è bene affidarsi a prodotti specifici per cavia, di buona qualità, con un contenuto in fibra superiore al 20% e proteina circa del 15-16%, addizionato di Vitamina C. Il pellet per conigli non è adatto all’alimentazione delle cavie perché non contiene vitamina C. Poichè la vitamina C è estremamente labile e si deteriora rapidamente anche nelle migliori condizioni di conservazione, il pellet va conservato in contenitori ermetici (
Le verdure fresche e piccole quantità di frutta vanno somministrate tutti i giorni; devono essere lavate accuratamente per evitare residui di pesticidi e una possibile contaminazione batterica. Le piante di campo devono essere raccolte lontane da aree esposte ai gas di scarico delle macchine, e non in zone in cui possano essere stati utilizzati pesticidi o erbicidi. Una credenza da sfatare è quella che non va data erba fresca o vegetali alle Cavie… se così fosse le Cavie selvatiche che si alimentano nei prati in alta quota al mattino presto di erba coperta di rugiada sarebbero tutte morte! Vero è, invece, che il fattore importante per non incorrere in gravi problemi intestinali sta nelle parole chiave “abitudine e gradualità”…
Se
La dieta deve essere costituita per l’ 80-90% da FIENO DI OTTIMA QUALITA’, ERBE DI CAMPO e VEGETALI IN FOGLIA, tra cui:
Tarassaco***
Erba medica***
Trifoglio***
Piantaggine**
Crescione*
Cicoria**
Malva**
Basilico**
INSALATA (Lattuga*,
Iceberg*,
Indivia**,
Scarola**,
Romana**)
Radicchio rosso**
Dactylis glomerata**
Phleum pratense**
Lolium multiflorum**
Rucola*
Cicerbita*
Menta**
Ortica**
Prezzemolo**
Contenuto in Calcio degli alimenti: * Scarso (<1:1), ** Basso (da 1:8 :
La frutta non deve essere somministrata “ad libitum”, bensì offerta come “dessert”, in quanto ricca di zuccheri facilmente fermentescibili.
FRUTTA COSTITUENTE FINO AL 5% DELLA DIETA
ARANCIA
KUMQUAT
MANDARINO
KIWI
ANANAS
FICHI freschi
MELA
PAPAIA (anche le foglie)
MANGO
LAMPONI
PRUGNE
FRAGOLA
CILIEGIA
ALBICOCCA
PESCHE
PERE
MELONE
ORTAGGI COSTITUENTI IL RESTANTE 10% DELLA DIETA
FINOCCHIO (parte esterna, fibrosa)
CAROTE (anche i ciuffi)
PEPERONI DOLCI (rossi, gialli, verdi)
SEDANO (coste, più fibrose)
CETRIOLO
CAVOLO, RAVIZZONE
ALIMENTI VIETATI
Gli alimenti controindicati, che non vanno offerti mai, neppure in piccola quantità, sono:
ü verdure fredde di frigorifero;
ü miscele di semi, cereali, carrube, fiocchi di cereali, mais;
ü frutta secca (arachidi, nocciole, mandorle ecc.);
ü carboidrati (pane, pasta, grissini, biscotti, ecc.);
ü patate, parti verdi di patate, pomodori e melanzane, asparagi, spinaci;
ü cipolla, aglio, rabarbaro, soia;
ü avocado;
ü pellet per conigli a basso contenuto di fibra;
ü tutte le leccornie per i roditori vendute nei negozi per animali: bastoncini di semi e melassa, biscottini, bastoncini di cereali, caramelle allo yogurt, e così via;
ü derivati del latte (latticini e formaggi);
ü caffè, tè, cioccolata, dolci, avanzi di cucina;
Discorso a parte è per le Brassicacee che sono ricche di Vitamina C ma vanno utilizzate con molta moderazione: bietola, rapa, barbabietola, senape, cavolo, cavolo di Bruxelles, broccoli, cavolfiore, verza).
Esistono in commercio mangimi venduti come mangimi per cavia, di marche diverse, contenenti alimenti che dovrebbero essere BANDITI dall’alimentazione della Cavia, in quanto ricchi di carboidrati (semi, fioccati e frutta secca) e poveri di fibra.
Mangiando carboidrati la flora intestinale cambia da cellulosolitica ad amilolitica con possibile aumento dei batteri potenzialmente patogeni, tra cui Escherichia coli ed il temutissimo Clostridium spiriforme, responsabile di enterotossiemie e morti acute/iperacute senza grandi preavvisi!
IMPORTANZA DELL’ACQUA. L’acqua non deve mai mancare, sebbene le Cavie che mangiano molta verdura fresca bevano poco. Occorre notare che spesso le cavie amano giocare con gli abbeveratoi a sifone, soffiando dentro l’acqua appena succhiata. Ciò porta alla contaminazione dell’acqua o anche all’ostruzione del beccuccio causata dalle particelle di cibo. Il sistema di abbeveraggio più igienico è, comunque, rappresentato dal beverino… l’acqua non deve mai mancare ed essere fresca, soprattutto in estate.
ALCUNE PIANTE D’APPARTAMENTO VELENOSE (PER UNA LISTA PIU’ COMPLETA WWW.ANIMALSALUS.IT )
Euphorbia pulcherrima (stella di natale), Rhododendron occidentale (Azalea), Begonia, Narcissus spp., Dieffenbachia amoena, Ficus benjamina, Gardenia spp., Hedera helix, Hyacinthus orientalis, Nerium oleander (oleandro), Pyracanthra, Philodendron,
Rhododendro, Taxus baccata…
PRINCIPALI PATOLOGIE SU BASE NUTRIZIONALE
1. Carenza di Vitamina C (scorbuto).
Le Cavie non possiedono l’enzima che permette la trasformazione del Glucosio in Acido ascorbico, senza il quale è impossibile la sintesi del Collagene da parte dell’organismo. Il Collagene è indispensabile per lo sviluppo ed il mantenimento dell’integrità dei vasi sanguigni e nella formazione dei legamenti articolari e delle fibre che permettono l’adesione dei denti alle gengive. Una carenza di acido ascorbico si manifesta con una disorganizzazione progressiva di queste strutture. Nei GIOVANI possiamo rilevare PARESI DEL TRENO POSTERIORE, le Cavie sono riluttanti a muoversi, provano notevole DOLORE in quanto le ARTICOLAZIONI sono TUMEFATTE e DOLENTI. I denti possono spostarsi dalla loro sede provocando irrimediabili difetti di MALOCCLUSIONE.
Negli ADULTI i sintomi sono più vaghi: può essere presente LETARGIA, ANORESSIA, scolo nasale ed oculare. Sono, inoltre, possibili MALOCCLUSIONE DENTALE e PODODERMATITE.
2. Diminuzione della motilità intestinale (stasi, ileo..).
La motilità intestinale della Cavia è regolata da una componente alimentare che non deve mai mancare:
Tale condizione, denominata come “ileo”, è una situazione gravissima in quanto può dare origine a cambiamenti della flora intestinale con crescita eccessiva di batteri patogeni (soprattutto se l’animale è alimentato con alimenti ricchi di carboidrati) fino ad enterotossiemia letale acuta/iperacuta.
Ci sono, comunque, segni premonitori che, unitamente ad un’analisi dell’alimentazione, possono guidarci in un precoce riconoscimento di tali disordini intestinali. Il soggetto può manifestare una riduzione del volume dei pellet fecali che, dalla dimensione “normale”, diventeranno più piccoli e quantitativamente minori. Assisteremo, inoltre, all’emissione di “feci a catenella” che sono un’espressione della carenza di fibra, in quanto la fibra aiuta nel disgregamento dei peli che si accumulano a livello gastrico nei periodi di muta.
3. Malocclusione dentale.
I denti della Cavia sono a crescita continua, per tutta la vita. La crescita continua riguarda non solo gli incisivi, ma anche i molariformi (pre-molari e molari) inferiori e superiori.
In caso di alimentazione con insufficiente FIBRA, ma soprattutto SILICE (contenuta in gran quantità nell’erba di campo, poca nelle verdure, quasi niente negli ortaggi…), i denti non riescono a consumarsi e crescono in lunghezza, sia nella loro normale direzione anterograda di crescita, sia in senso retrogrado dentro il canale alveolare osseo. Sommando a questo il fatto che spesso i conigli vengono tenuti in casa senza esposizione diretta al sole tali animali spesso sono in una condizione subclinica di iperparatiridismo con alterazione della normale struttura ossea che si risente anche a livello alveolare dentario. Tale rarefazione ossea, in concomitanza del non consumo dentario fa sì che i denti assumano direzioni di crescita errate, formando punte dentarie (dolorosissime, feriscono lingua e guancie!).
Sfondando l’osso di sostegno il dente causa, infine, ascessi che possono evolvere in osteomielite, spesso fatale.
4. Eccesso di carboidrati e frutta nella dieta.
Un eccesso di carboidrati tra cui amidi e zuccheri complessi nella dieta causa, oltre l’ingrassamento ed obesità (con successivi problemi cardio-vascolari, podali…), problemi intestinali. Dobbiamo ricordare che il fruttosio è l’unico zucchero semplice che
5. Troppo calcio nella dieta (ipercalciuria o Sludge).
La regolazione intestinale del calcio nella Cavia è particolare. L’eccesso di calcio è escreto per via renale nelle urine. Le urine assumono così un aspetto pastoso e indicano che l’animale sta assumendo più calcio di quello di cui necessita. Tale condizione può, se non si correggono i fattori dietetici, portare ad eccessivi accumuli di calcio vescicale, dolorosi e causa di infezioni (cistiti) o substrato per la formazione di veri e propri calcoli, con risoluzione chirurgica.
IN BREVE…
1.Somministrare TANTISSIMA FIBRA alla Cavia (fieno ed erba).
2.L’Erba di campo contiene silice e favorisce il normale pareggio dei denti, cosa che non fanno le verdure e gli ortaggi.
3.Somministrare quotidianamente Vitamina C alla Cavia (tramite alimentazione naturale o sintetica), in quanto sono incapaci di sintetizzarla autonomamente.
4.I pellet per cavia devono essere di qualità ottima ed avere un contenuto di fibra almeno pari o superiore al 20% e di proteine circa del 16%, addizionato di Vitamina C.
5.Dare poca frutta perché ricca di zuccheri fermentescibili.
6.Le erbe ricche di calcio vanno bene per animali in crescita (fino ad 1 anno di età massimo), dopo è meglio diminuirne il quantitativo per non creare eccessi di eliminazione di calcio vescicale o sludge (i fieni di erba medica SOLO per animali in crescita o femmine in lattazione!!).
ALCUNI PELLET CONSIGLIATI:
- Bunny, vollwertkost fur Meerschweinchen (distribuito in Italia dalla Texas Pets);
- Oxbow, Cavy Cuisine (per cavie adulte) e Cavy Performance (per cavie giovani), (distribuito in Italia dalla Fantoni s.a.s.);
- ZuPreem, Nature’s Promise Guinea Pig Pellet (distribuito in Italia dalla Exoticvet Srl).