L’alimentazione del Cincillà

Il cincillà (Chinchilla laniger) è un roditore istricomorfo appartenente al sottordine dei Caviomorfi, Ordine Rodentia, originario delle montagne delle Ande (Perù, Cile e Argentina), in zone comprese tra i 3000 e i 5000 metri di altitudine. Il cincillà è un animale erbivoro stretto e si nutre di radici, erbe, vegetali, frutta (poca)… ma non di semi e proteine animali.

Il Cincillà richiede elevati livelli di fibra e bassi livelli di grassi.

 La frazione di FIBRA (e la sua dimensione) contenuta negli alimenti è “il combustibile” per far viaggiare quella che è la macchina vera e propria del cincillà… il suo intestino!

Se l’alimento conterrà molta fibra la motilità intestinale sarà preservata, altrimenti, con alimenti ricchi di carboidrati (pane, biscotti, semi, “pellet”, frutta in eccesso..) l’animale andrà, prima o poi, incontro a problemi gastro-intestinali, quali stipsi, stasi gastro-enterica (ileo), diarrea, eliminazione di feci “a catenella”, etc.., fino all’eventuale morte per enterotossiemia. 

Ne deriva che l’alimentazione del cincillà dovrà essere costituita principalmente (80-90%) da ERBA DI CAMPO (meglio se di prato polifita) esente da pesticidi o trattamenti vari e FIENO misto di buona qualità, freschissimo (attenzione alle muffe, producono aflatossine !).

Per quanto riguarda i pellet è bene affidarsi a prodotti specifici per cincillà, di buona qualità, con un contenuto in fibra pari o, meglio, superiore al 20%. Se in commercio non troviamo il pellet specifico possiamo utilizzare quello per conigli o per cavie.

Il FIENO ed il PELLET SPECIFICO costituiscono la BASE dell’alimentazione del Cincillà. Contrariamente a quanto avviene per cavia e coniglio, le verdure fresche e la frutta vanno somministrate in quantità ridottissima, perché possono indurre disturbi digestivi. Vero è, invece, che il fattore importante per non incorrere in gravi problemi intestinali sta nelle parole chiave “abitudine e gradualità”… il cincillà, se non ha mai mangiato verdure, va gradualmente abituato a farlo, all’inizio con quantitativi minimi per poi gradatamente aumentare (nell’arco di 1 mese!), se non compaiono segni di disturbi intestinali (diarrea, meteorismo..).

† Se il cincillà non mangia volentieri il fieno (potrebbe derivare dalla scarsa qualità del fieno troppo grossolano, da presenza di muffe, da patologie dentarie…), dopo averne provati diversi e prima di desistere dall’offrirglielo, provate un trucchetto, che spesso funziona. Mettete a bollire dell’acqua con del succo di frutta e poggiate il fieno con una grata sulla pentola, in modo che si ammorbidisca con i vapori e si aromatizzi.

Per favorire il consumo degli incisivi è opportuno lasciare a disposizione dei rametti da rosicchiare.

 La dieta deve essere costituita per l’ 80-90% da FIENO DI OTTIMA QUALITA’.

 Se vogliamo integrare con alcune ERBE DI CAMPO o VEGETALI IN FOGLIA (fino ad un MASSIMO del 10% della dieta) possiamo scegliere tra le seguenti:

 Tarassaco***                  

Erba medica***

Trifoglio***

Piantaggine**

Crescione*

Cicoria**

Malva**

Basilico**

INSALATA (Lattuga*,

           Iceberg*,

           Indivia**,

           Scarola**,

           Romana**)

Radicchio rosso**

Dactylis glomerata**

Phleum pratense**

Lolium multiflorum**

Rucola*

Cicerbita*

Menta**

Ortica**

Contenuto in Calcio degli alimenti: * Scarso (<1:1), ** Basso (da 1:8 : 1 a 1:1), *** Buono (>2:1)

 La frutta non deve essere somministrata “ad libitum”, bensì offerta come “dessert, in quanto ricca di zuccheri facilmente fermentescibili.

 FRUTTA COSTITUENTE FINO AL 2% DELLA DIETA

ANANAS

FICHI freschi

MELA

PAPAIA (anche le foglie)

MANGO

ARANCIA

KUMQUAT

LAMPONI

PRUGNE

FRAGOLA

CILIEGIA

ALBICOCCA

PESCHE

PERE

MELONE

ORTAGGI COSTITUENTI IL RESTANTE 3% DELLA DIETA

FINOCCHIO (parte esterna, fibrosa)

CAROTE (anche i ciuffi)

PEPERONI DOLCI (rossi, gialli, verdi)

SEDANO (coste, più fibrose)

CETRIOLO

 

ALIMENTI VIETATI

Gli alimenti controindicati, che non vanno offerti mai, neppure in piccola quantità, sono:

- Verdure fredde di frigorifero;
- miscele di semi, cereali, carrube, fiocchi di cereali, mais;
- frutta secca (arachidi, nocciole, mandorle ecc.);
- carboidrati (pane, pasta, grissini, biscotti, ecc.);
- patate, parti verdi di patate, pomodori e melanzane, asparagi, spinaci;
- cipolla, aglio, rabarbaro, soia;
- avocado;
- pellet per conigli a basso contenuto di fibra;
- snack commerciali (barrette di cereali, caramelline allo yogurt, “pizza” o “popcorn” per roditori);
- derivati del latte (latticini e formaggi);

- caffè, tè, cioccolata, dolci, avanzi di cucina;

- Brassicacee (Usare con molta moderazione: bietola, rapa, barbabietola, senape, cavolo, cavolo di Bruxelles, broccoli, cavolfiore, verza).

Esistono in commercio mangimi venduti come mangimi per cincillà, di marche diverse, contenenti alimenti che dovrebbero essere BANDITI dall’alimentazione del cincillà, in quanto ricchi di carboidrati e poveri di fibra (semi vari e fioccati di cereali o snack vari…).

Mangiando carboidrati la flora intestinale cambia da cellulosolitica ad amilolitica con possibile aumento dei batteri potenzialmente patogeni, tra cui Escherichia coli ed il temutissimo Clostridium spiriforme, responsabile di enterotossiemie e morti acute/iperacute senza grandi preavvisi!     

 IMPORTANZA DELL’ACQUA. Il sistema di abbeveraggio più igienico è rappresentato dal beverino… l’acqua non deve mai mancare ed essere fresca, soprattutto in estate.

ALCUNE PIANTE D’APPARTAMENTO VELENOSE (PER UNA LISTA PIU’ COMPLETA LEGGI L’ARTICOLO “LE PIANTE D’APPARTAMENTO VELENOSE“)

Euphorbia pulcherrima (Stella di natale), Rhododendron occidentale (Azalea), Begonia (Begonia), Narcissus spp. (Narciso), Dieffenbachia amoena (Diffenbacchia), Ficus benjamina (Ficus), Gardenia spp. (Gardenia), Hedera helix (Edera), Hyacinthus orientalis (Giacinto), Nerium oleander (Oleandro), Pyracanthra (Piracantra), Philodendron (Filodendro), Rhododendro (Rododendro), Taxus baccata (Tasso)…

 

PRINCIPALI PATOLOGIE SU BASE NUTRIZIONALE

1. Diminuzione della motilità intestinale (stasi, ileo..).

† La motilità intestinale del cincillà è regolata da una componente alimentare che non deve mai mancare: la FIBRASe tale postulato viene meno l’animale subirà un inevitabile rallentamento della motilità intestinale fino ad arrivare alla completa stasi, ossia alla mancata progressione dell’alimento nel tratto gastroenterico.

Tale condizione, denominata come “ileo”, è una situazione gravissima in quanto può dare origine a cambiamenti della flora intestinale con crescita eccessiva di batteri patogeni (soprattutto se l’animale è alimentato con alimenti ricchi di carboidrati) fino ad enterotossiemia letale acuta/iperacuta.

Ci sono, comunque, segni premonitori che, unitamente ad un’analisi dell’alimentazione, possono guidarci in un precoce riconoscimento di tali disordini intestinali. Il soggetto può manifestare una riduzione del volume dei pellet fecali che, dalla dimensione “normale”, diventeranno più piccoli e quantitativamente minori. Assisteremo, inoltre, all’emissione di “feci a catenella” che sono un’espressione della carenza di fibra, in quanto la fibra aiuta nel disgregamento dei peli che si accumulano a livello gastrico nei periodi di muta

2. Malocclusione dentale.

I denti del cincillà sono a crescita continua, per tutta la vita. La crescita continua riguarda non solo gli incisivi, ma anche i molariformi (pre-molari e molari) inferiori e superiori.

In caso di alimentazione con insufficiente FIBRA, ma soprattutto SILICE (contenuta in gran quantità nell’erba di campo, poca nelle verdure, quasi niente negli ortaggi…), i denti non riescono a consumarsi e crescono in lunghezza, sia nella loro normale direzione anterograda di crescita, sia in senso retrogrado dentro il canale alveolare osseo. Sommando a questo il fatto che spesso i conigli vengono tenuti in casa senza esposizione diretta al sole tali animali spesso sono in una condizione subclinica di iperparatiridismo con alterazione della normale struttura ossea che si risente anche a livello alveolare dentario. Tale rarefazione ossea, in concomitanza del non consumo dentario fa sì  che i denti assumano direzioni di crescita errate, formando punte dentarie (dolorosissime, feriscono lingua e guancie!).

Sfondando l’osso di sostegno il dente causa, infine, ascessi che possono evolvere in osteomielite, spesso fatale.

3. Eccesso di carboidrati e frutta nella dieta.

Un eccesso di carboidrati tra cui amidi e zuccheri complessi nella dieta causa, oltre l’ingrassamento ed obesità (con successivi problemi cardio-vascolari, podali…), problemi intestinali. Dobbiamo ricordare che il fruttosio è l’unico zucchero semplice che il cincillà digerisce senza problemi.

4. Troppo calcio nella dieta (ipercalciuria o Sludge).

La regolazione intestinale del calcio nel cincillà è particolare. L’eccesso di calcio è escreto per via renale nelle urine. Le urine assumono così un aspetto pastoso e indicano che l’animale sta assumendo più calcio di quello di cui necessita. Tale condizione può, se non si correggono i fattori dietetici, portare ad eccessivi accumuli di calcio vescicale, dolorosi e causa di infezioni (cistiti) o substrato per la formazione di veri e propri calcoli, con risoluzione chirurgica.

 

 

IN BREVE

1. Somministrare TANTISSIMA FIBRA al cincillà (fieno).

2. L’Erba di campo contiene silice e favorisce il normale pareggio dei denti, cosa che  non fanno le verdure e gli ortaggi.

3. I pellet per cincillà devono essere di qualità ottima ed avere un contenuto in fibra pari o, meglio, superiore al 20%.

4. Il tenore proteico del pellet non deve però essere alto (14-16% circa), pena problemi di pelliccia “Sindrome della pelliccia di cotone”);

5. L’alimentazione del cincillà deve prevedere POCHISSIMI GRASSI (massimo 2-3%)!!!

6. Dare poca verdura e frutta perché ricca di zuccheri fermentescibili.

7. Le erbe ricche di calcio vanno bene per animali in crescita (fino ad 1 anno di età massimo), dopo è meglio diminuirne il quantitativo per non creare eccessi di eliminazione di calcio vescicale o sludge  (i fieni di erba medica SOLO per animali in crescita o femmine in lattazione!!).

ALCUNI PELLET CONSIGLIATI:

 

  1. Oxbow, Chinchilla Deluxe (distribuito in Italia dalla Fantoni s.a.s.);
  2. ZuPreem, Premium Chinchilla Food (distribuito in Italia dalla Exoticvet Srl);
  3. Bunny, BUNNY KNABBERHÜGEL YOUNG (per cincillà giovani) o BUNNY CHINCHILLATRAUM KRAUTER (per cincillà adulti), (distribuito in Italia dalla Texas Pets).
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